Luca Ambrogio Santini, un libraio milanese, ha dovuto affrontare una scelta difficile: chiudere il suo negozio fisico a Largo Mahler. L’attività era diventata insostenibile, schiacciata dalla concorrenza dei colossi dell’e-commerce come Amazon e dai costi di gestione sempre più elevati.
Di fronte alla fine di un’era, Santini non si è arreso. Ha deciso di non disperdere il patrimonio di esperienza e cultura accumulato in una vita dedicata ai libri, trasformando la crisi in un’opportunità di rinnovamento. È nato così il suo nuovo progetto, LibriSottoCasa.
L’idea è tanto semplice quanto efficace: una libreria itinerante allestita su una cargo bike. Con questo mezzo ecologico e versatile, Santini riesce a portare i volumi direttamente a domicilio, riducendo l’impatto ambientale e mantenendo un contatto umano con i suoi lettori.
La sua nuova “area commerciale” si concentra principalmente nella periferia meridionale di Milano, servendo quartieri come la Darsena, la Barona e Corvetto. LibriSottoCasa non si limita però alle consegne su richiesta: la bicicletta-libreria è una presenza costante a festival, mercati rionali ed eventi culturali in tutta la Lombardia, ovunque ci sia la possibilità di presentare e vendere cultura.
Questa battaglia per la sopravvivenza della cultura di prossimità ha attirato l’attenzione dei media internazionali. Il quotidiano britannico The Guardian lo ha soprannominato “il Don Chisciotte dei libri”, elogiando la sua coraggiosa competizione contro il gigante della logistica.
Santini commenta così la sua iniziativa:
Lui ci prova con la sua piccola attività nomade, ma sottolinea come anche altri ex librai stiano sperimentando soluzioni creative. Tra queste, le alleanze sul territorio con attività complementari come bar, cartolerie o negozi di strumenti musicali, creando sinergie per resistere.
La conclusione del libraio milanese è un manifesto per tutti i piccoli imprenditori culturali:



















