Grazzanise. Spaccio di droga e armi, 6 condanne

A otto mesi dal blitz arriva la sentenza. Assoluzione per Caianiello, accusato di aver rapinato un cittadino indiano

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Da sinistra, Guido Frascogna Fabio Bencivenga e Filippo Gravante
Guido Frascogna, il nipote Fabio Bencivenga e Filippo Gravante

GRAZZANISE – A circa otto mesi dal blitz che fece scattare 5 arresti, l’inchiesta che ha smantellato una fitta rete di spaccio nel Basso Volturno arriva al primo snodo giudiziario con la sentenza di primo grado. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con rito abbreviato, ha condannato per diversi episodi di vendita di droga Guido Frascogna a 6 anni e 8 mesi di reclusione. Pena più pesante per il nipote Fabio Bencivenga, condannato a 7 anni e 10 mesi. Verdetto anche per Filippo Gravante, che dovrà scontare 6 anni e 2 mesi di reclusione.

Per la detenzione di armi sono stati invece inflitti 10 mesi a Luigi Frascogna, padre di Guido, difeso dall’avvocato Angelo Raucci. Condanna per spaccio di droga anche per Dalila Messino. Ha patteggiato con pena sospesa, sempre per detenzione illegale di armi, Giovanni Parente: per lui un anno e 6 mesi di reclusione. È arrivata l’assoluzione, invece, per Ignazio Caianiello, accusato di una rapina ai danni di un cittadino indiano avvenuta a Cancello ed Arnone. Caianiello, dichiarato non colpevole, è stato assistito dall’avvocato Paolo Raimondo, legale anche degli altri imputati.

In relazione alla stessa vicenda contestata a Caianiello è stato assolto pure Bencivenga, che rispondeva pure di un secondo episodio, per il quale non c’è stato verdetto di colpevolezza. Stralciate le posizioni di Anderso Dedja e MiQchael Panella, che saranno valutate ad aprile in relazione alla richiesta di messa alla prova. Gli imputati restano da considerare innocenti fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile. L’inchiesta, coordinata dalla Procura sammaritana guidata da Pierpaolo Bruni e condotta dai carabinieri della stazione di Grazzanise, diretti dal comandante Luigi De Santis, aveva tracciato cessioni di stupefacenti – in prevalenza cocaina e hashish – tra il 2021 e il 2023.

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