NAPOLI – La polizia accelera sulle indagini dopo l’omicidio del fruttivendolo Antonio Musella, avvenuto l’altro ieri in via Cupa vicinale Pepe. Gli investigatori spiegano che ci sarebbe stata una lite poco prima del delitto e tra le ipotesi al vaglio emerge anche quella dell’usura. Qualcuno potrebbe aver preteso del denaro dal 50enne di Barra.
I killer erano appostati vicino all’abitazione della vittima. Musella, spiegano gli inquirenti, non era vicino ai clan. Lavorava come fruttivendolo al mercato ortofrutticolo e quella notte era uscito di casa per preparare il furgone.
I sicari, che conoscevano le sue abitudini lavorative, lo hanno sorpreso proprio mentre si trovava nel veicolo. L’uomo è stato raggiunto da cinque colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata ed è morto poco dopo all’Ospedale del Mare.










