Sardegna: 15mila euro per vivere nei piccoli borghi

68
Borghi sardi
Borghi sardi

La Regione Sardegna ha varato un importante progetto per la valorizzazione del suo patrimonio territoriale e umano. È stato infatti istituito un contributo a fondo perduto fino a 15.000 euro destinato a chi sceglie di acquistare o ristrutturare un’abitazione in uno dei piccoli comuni dell’isola a rischio spopolamento. L’obiettivo è duplice: contrastare l’abbandono dei borghi e, al contempo, promuovere un modello di vita più sostenibile e a misura d’uomo.

Il sostegno economico è pensato per essere un aiuto concreto e accessibile. L’incentivo può raggiungere un importo massimo di 15.000 euro e copre fino al 50% delle spese sostenute per l’acquisto o per i lavori di riqualificazione dell’immobile. Questa opportunità si rivolge a famiglie, giovani coppie e a chiunque desideri investire in un progetto di vita lontano dal caos dei grandi centri urbani, riscoprendo un contatto diretto con la natura e le tradizioni locali.

Per accedere al finanziamento è richiesto un impegno reale a integrarsi nel tessuto sociale del luogo. I beneficiari dovranno infatti trasferire la propria residenza anagrafica nel comune prescelto entro 18 mesi dall’acquisto o dalla fine dei lavori. Inoltre, è obbligatorio mantenere la residenza per un periodo minimo di cinque anni, garantendo così un impatto demografico stabile e duraturo per la comunità.

L’iniziativa si concentra sui piccoli centri con meno di 3.000 abitanti, per un totale di circa 300 comuni sparsi su tutto il territorio sardo. Tra i borghi interessati figurano nomi noti come Orgosolo, Bitti, Desulo, Gavoi e Santu Lussurgiu, offrendo un’ampia varietà di contesti paesaggistici e culturali.

I benefici ambientali di questa operazione sono significativi. Ripopolare i centri storici contribuisce a preservare il territorio, arginando il degrado legato all’abbandono e riducendo il rischio idrogeologico. La ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, inoltre, limita il consumo di suolo e favorisce un’economia circolare, in netta contrapposizione all’espansione urbana. Vivere in un piccolo comune significa anche ridurre gli spostamenti, valorizzare le filiere corte e adottare uno stile di vita a minore impatto ecologico.

Oltre all’incentivo pubblico, un altro fattore di grande attrattiva è rappresentato dai prezzi molto contenuti del mercato immobiliare locale. È possibile trovare case da ristrutturare con un investimento compreso tra 5.000 e 30.000 euro, mentre le abitazioni già abitabili si attestano su cifre che vanno dai 30.000 agli 80.000 euro.

Chi fosse interessato alla misura dovrà consultare le indicazioni generali sul sito della Regione Sardegna per poi verificare i bandi specifici pubblicati dai singoli comuni, poiché la gestione delle domande avviene a livello locale.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome