NOMI E FOTO. Agguato a Miano, feriti due giovani: frequentano affiliati al clan Licciardi

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Ciro Ioime e Gennaro Vittoriosi
Ciro Ioime e Gennaro Vittoriosi

NAPOLI – Nella notte tra martedì e mercoledì, poco dopo la mezzanotte, in via Mianella, nel quartiere di Miano, a pochi passi dal Centro Commerciale La Birreria, in un’area da tempo considerata sotto il controllo dei nuovi Lo Russo, due giovani sono rimasti feriti in circostanze ancora da chiarire. La polizia ha avviato le indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto.

I protagonisti della vicenda sono Ciro Ioime, 20enne con piccoli precedenti, e Gennaro Vittoriosi, 24enne incensurato ma con frequentazioni, anche per motivi familiari, con persone legate ai Licciardi. Entrambi sono stati raggiunti da colpi di arma da fuoco, riportando ferite agli arti inferiori: Ioime è stato colpito al ginocchio, al gluteo e alla coscia destra, mentre Vittoriosi ha riportato una ferita al polpaccio sinistro. Le loro condizioni non destano particolare preoccupazione, ma restano sotto osservazione.

Dopo l’agguato i due sono stati trasportati al pronto soccorso del Cto, dove sono stati medicati e ascoltati dagli agenti di polizia intervenuti anche presso il presidio ospedaliero dei Colli Aminei. Ai poliziotti i feriti hanno riferito di essere stati vittime di un tentativo di rapina, raccontando di avere con sé almeno un orologio di valore che avrebbe potuto attirare l’attenzione dei malintenzionati. La versione fornita è però al vaglio degli investigatori, che non escludono altre piste.

Gli agenti hanno effettuato rilievi nella zona dell’agguato per raccogliere elementi utili a chiarire la dinamica dei fatti e verificare eventuali incongruenze nei racconti. L’area della sparatoria è infatti considerata sensibile per gli equilibri criminali e ogni episodio violento viene analizzato con attenzione per comprendere se possa essere collegato a dinamiche più ampie. Gli investigatori stanno inoltre cercando immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo la strada e nelle aree limitrofe per individuare movimenti sospetti o veicoli in fuga subito dopo gli spari.

Non si esclude che possano emergere dettagli utili a identificare gli autori dell’azione e a chiarire se si sia trattato di un episodio isolato oppure inserito in un contesto più complesso. Al momento nessuna ipotesi è esclusa: dal tentativo di rapina finito nel sangue a un possibile regolamento di conti legato agli ambienti criminali del territorio. Le indagini proseguono serrate, mentre gli inquirenti cercano riscontri oggettivi che possano confermare o smentire la versione dei due feriti; nel frattempo resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine in un quartiere dove la tensione continua a farsi sentire.

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