Il duello interno alla Mercedes vivrà in Canada uno snodo cruciale. George Russell, che sulla pista di Montreal ha vinto nella passata stagione, sa di dover rispondere al compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, attualmente leader del Mondiale.
Le dinamiche in Formula 1 cambiano velocemente. Proprio a Montreal, un anno fa, il pilota inglese conquistò la prima vittoria stagionale per la Mercedes, interrompendo il dominio di McLaren e Red Bull. Quella fu una grande giornata per Russell, capace di capitalizzare un weekend perfetto con pole position e giro veloce. Quella stessa giornata, però, ha segnato anche un altro evento significativo: sul terzo gradino del podio salì per la prima volta in carriera Andrea Kimi Antonelli.
Gli abbracci calorosi tra i due piloti della scuderia guidata da Toto Wolff sembrano ormai un lontano ricordo. La storia ha preso una traiettoria inaspettata e oggi, nonostante la Mercedes abbia la vettura più competitiva, il riferimento della squadra non è Russell. I sorrisi si sono diradati, sostituiti da gesti di circostanza, perché Antonelli guida la classifica iridata con tre vittorie e tre pole position nelle ultime quattro gare. L’inglese ne ha vinta solo una e non può più permettersi di perdere terreno.
Per Russell e le sue ambizioni, il Gran Premio del Canada può diventare uno spartiacque. Se la vittoria passata fu il completamento di un percorso, un successo quest’anno rappresenterebbe una risposta decisa a chi lo vede in difficoltà rispetto al lanciatissimo compagno italiano. Un fattore positivo è che il circuito canadese è tra i suoi preferiti, adattandosi bene al suo stile di guida. Nelle ultime quattro edizioni, ha concluso per tre volte tra i primi quattro.
A Miami, tuttavia, ha pesato il distacco di 43 secondi subito in gara da Antonelli, più costante e brillante per tutto il fine settimana. Russell ha minimizzato l’accaduto, parlando di problemi di adattamento, ma la pressione è destinata ad aumentare. Ha compreso la forza di Antonelli, la sua crescita e la sua crescente integrazione nel team: una combinazione che non lascia margini di errore. Non va però dato per sconfitto: George è il pilota che ha vinto il duello interno con un Lewis Hamilton esperto, e Toto Wolff ha avvisato: “George resta un killer che sa fare tesoro dei suoi errori”.
Dall’altra parte del box, Kimi Antonelli sta volando sulle ali dell’entusiasmo. Le tre pole e le tre vittorie consecutive sono un risultato notevole per un pilota alla sua seconda stagione. L’italiano appare in pieno controllo, supportato dalla squadra che cura ogni dettaglio della sua maturazione, affiancandogli uomini di esperienza come l’ingegnere di pista Peter Bonnington.
A rendere il weekend ancora più cruciale sarà l’introduzione del primo grande pacchetto di aggiornamenti sulla W17. Mercedes ha scelto Montreal per portare modifiche a fondo, ali e pance, oltre a un lavoro sul sistema di partenza per migliorare uno dei pochi punti deboli di Antonelli. Russell spera che le novità si adattino al suo stile, ma la posta in gioco è alta. Se non riuscirà a battere il compagno sulla “sua” pista, la sua rincorsa al titolo potrebbe complicarsi in modo decisivo.













