Italia: forte sostegno dei decisori al biogas

41
Transizione agricola
Transizione agricola

Il biogas e il biometano hanno ricevuto un’ampia approvazione dalla classe dirigente italiana. Secondo uno studio realizzato dal Consorzio Italiano Biogas in collaborazione con YouTrend, e presentato durante l’evento Biogas Italy a Roma, il 79% dei decisori politici nazionali e regionali riconosce un impatto positivo di queste fonti energetiche per lo sviluppo del Paese.

L’analisi ha mostrato che l’88% degli intervistati si è dichiarato favorevole alla costruzione di nuovi impianti, con un consenso che attraversa l’intero arco parlamentare. Questo dato supera persino la percezione della popolazione generale, che in una precedente rilevazione si era mostrata positiva nel 60% dei casi. Solamente meno di un decisore su dieci ha espresso un giudizio negativo.

Nonostante il forte consenso, sono emerse due criticità principali. La metà degli intervistati ritiene prioritaria la definizione di un nuovo e chiaro quadro legislativo per sostenere il settore. Inoltre, è stata evidenziata una grave carenza di comunicazione: solo il 17% pensa che i cittadini siano adeguatamente informati riguardo ai progetti e ai benefici degli impianti.

Per migliorare il coinvolgimento delle comunità, gli stessi politici hanno indicato come soluzioni più efficaci l’introduzione di incentivi per gli agricoltori che utilizzano il digestato come fertilizzante naturale (39%) e il finanziamento di iniziative per il territorio da parte delle aziende che realizzano gli impianti (34%).

Lo sguardo si è poi rivolto al futuro. Uno studio congiunto tra SNAM e CIB ha mappato la disponibilità di biomasse, stimando un potenziale di produzione di gas rinnovabile di 8,1 miliardi di metri cubi entro il 2030, destinato a salire a 15,3 miliardi entro il 2050. Queste risorse si concentrano proprio nelle aree dove si stanno sviluppando i progetti finanziati con fondi per la ripresa.

Il Ministero dell’Agricoltura ha ribadito il ruolo “indispensabile” del settore primario nella transizione. Il governo intende sostenere l’ammodernamento delle aziende, ma chiede coerenza normativa. Tra gli obiettivi, l’eliminazione delle contraddizioni sull’uso agronomico del digestato e la sua equiparazione ai fertilizzanti chimici. È stato sottolineato che questo deve avvenire tramite procedure semplificate, senza gravare sulle imprese e senza creare competizione con le filiere alimentari.

Nel corso di una tavola rotonda, esponenti politici e istituzionali hanno concordato sulla necessità di agire sulla conoscenza dei cittadini, coinvolgendoli fin dalle fasi iniziali dei progetti. Infine, le associazioni agricole hanno chiesto un quadro normativo stabile ed efficiente, ribadendo come l’agricoltura sia il motore della transizione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome