Milano: il futuro urbano è nella copertura arborea

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Copertura arborea
Copertura arborea

A Milano si è tenuto il convegno internazionale “Tra le chiome”, organizzato da Forestami e Gruppo Prada. L’evento ha acceso i riflettori su un cambio di paradigma nella gestione del verde: non più il semplice conteggio delle piante, ma la misurazione della loro superficie di copertura, la cosiddetta “Tree Canopy Cover”.

Questo nuovo indicatore trasforma la percezione degli alberi, non più visti come semplici elementi decorativi, ma come una vera e propria infrastruttura urbana. La superficie coperta dalle fronde è diventata il parametro fondamentale per valutare la resilienza e la qualità ambientale di una metropoli, capace di mitigare le ondate di calore e migliorare il benessere dei cittadini.

Il cambio di prospettiva è pienamente allineato con le più recenti politiche dell’Unione Europea. La Nature Restoration Law, infatti, ha fissato obiettivi vincolanti per il ripristino degli ecosistemi entro il 2030. In questo quadro si inserisce anche la sfida “3 Billion Trees”, che mira a piantare tre miliardi di nuovi alberi in Europa seguendo criteri di efficacia e sostenibilità.

Durante l’incontro, ospitato dal Museo Poldi Pezzoli, si è discusso del ruolo cruciale della tecnologia. Esperti internazionali hanno illustrato come dati satellitari e sistemi di telerilevamento permettano una gestione più precisa del patrimonio arboreo. Sono state presentate anche soluzioni innovative come i “gemelli digitali” degli alberi, modelli virtuali utilizzati per simulare e valutare l’impatto positivo della vegetazione su clima e salute.

L’applicazione pratica di questi concetti è già una realtà. In Paesi come la Spagna, la “Tree Canopy Cover” viene già utilizzata come strumento guida per le strategie di forestazione urbana. Anche la città di Milano sta sperimentando strumenti innovativi per migliorare la pianificazione e la cura del suo verde.

Secondo Maria Chiara Pastore, direttrice scientifica di Forestami, la misurazione della copertura arborea diventerà uno strumento chiave per governare la trasformazione ecologica delle metropoli. Le chiome degli alberi, ha spiegato, si configurano come indicatori diretti della qualità ambientale e della vivibilità dello spazio urbano.

L’impegno non si ferma alla pianificazione, ma si estende all’educazione. Nell’ambito della Forestami Academy, è stato presentato un nuovo progetto didattico sviluppato con il Gruppo Prada. L’iniziativa coinvolgerà cento classi delle scuole primarie della Città metropolitana di Milano per sensibilizzare i più giovani sul valore del capitale naturale.

Il percorso formativo prevede la consegna di un diario personalizzato agli studenti, materiali per i docenti e laboratori esperienziali. Tra le attività spicca una giornata immersiva al Parco Nord Milano, dove gli alberi si trasformeranno in vere e proprie aule a cielo aperto, consolidando una nuova cultura del verde fin dall’infanzia.

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