Servizio Civile Universale 2026: un anno per mettersi in gioco (e fare la differenza) in Campania

Pubblicato il nuovo bando: 12 mesi di esperienza sul territorio con i progetti di Xentra Giovani APS e Consorzio Icaro. E una riserva di posti per chi ha minori opportunità

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C’è un momento, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, in cui molti giovani iniziano a chiedersi cosa fare dopo gli studi. Studiare ancora, cercare lavoro, partire. Oppure fermarsi un attimo e scegliere di fare nuove esperienze. È proprio in questo spazio che si inserisce il nuovo bando di Servizio Civile Universale, pubblicato il 24 febbraio 2026 dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Si tratta di un’opportunità della durata di 12 mesi, che permette ai giovani di mettersi in gioco all’interno di progetti pensati per migliorare il territorio e sostenere le comunità locali. Non è solo volontariato, almeno non nel senso più superficiale del termine: è un’esperienza che spesso diventa formativa, personale, a volte persino decisiva.

Chi partecipa riceve anche un rimborso mensile di 519,45 euro, ma il valore più grande resta quello che non si può quantificare facilmente: le competenze acquisite, le relazioni costruite, la possibilità di vedere da vicino come funzionano – e come possono migliorare – i servizi per i cittadini.

Tra le realtà coinvolte c’è Xentra Giovani APS, che in co-programmazione con il Consorzio Icaro porterà avanti sei diversi progetti di Servizio Civile Universale. Un’offerta variegata, che lascia spazio a interessi e sensibilità diverse, ma con un obiettivo comune: generare un impatto positivo.

La partecipazione è aperta ai giovani tra i 18 e i 28 anni (fino a 28 anni e 364 giorni al momento della domanda), purché in possesso dei requisiti previsti dal bando. La candidatura si presenta esclusivamente online, attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line), accessibile da computer, tablet o smartphone. Per entrare nel sistema è necessario avere lo SPID, ormai diventato uno strumento indispensabile per muoversi tra i servizi pubblici digitali.

C’è però una data da segnare bene: le domande devono essere inviate entro le ore 14:00 dell’8 aprile 2026. Dopo quella scadenza, non sarà più possibile candidarsi.

Un aspetto importante riguarda poi l’attenzione verso chi si trova in condizioni economiche più fragili. Tutti i progetti prevedono infatti una quota di posti riservati a giovani con minori opportunità. Per accedervi è necessario presentare un ISEE 2026 inferiore a 15.000 euro: una scelta che prova a rendere questa esperienza accessibile anche a chi, spesso, ha meno occasioni.

Alla fine, il Servizio Civile resta questo: un anno che può cambiare prospettiva. Non una pausa, ma un passaggio. Un modo per capire meglio cosa si vuole fare, ma anche – e forse soprattutto – che tipo di contributo si vuole dare al mondo intorno. Per maggiori informazioni è possibile consultare il bando cliccando su questo link.

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