ROMA – Daniela Santanchè annuncia le dimissioni da ministra del Turismo con una lettera indirizzata direttamente a Giorgia Meloni, diffusa poco dopo le 18, a circa 24 ore dalla richiesta ufficiale di dimissioni comunicata dalla premier tramite nota di palazzo Chigi. Santanchè, dopo aver trascorso parte della mattinata rinchiusa nel dicastero di via di Villa Ada, decide così di fare un passo indietro mentre Meloni è ancora in volo di ritorno da Algeri, dove ha incontrato il presidente Tebboune per rafforzare la collaborazione energetica tra Italia e Algeria, in un momento segnato dalle conseguenze della guerra in Iran.
L’addio della senatrice di Fratelli d’Italia arriva a poche ore dalla calendarizzazione alla Camera della mozione di sfiducia presentata dall’opposizione, uno “showdown” previsto per lunedì che il centrodestra non credeva davvero possibile. Nella lettera, Santanchè chiarisce: “Cara Giorgia, ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilità e senza alcuna controindicazione”. Ringrazia Meloni per fiducia e riconoscimenti e sottolinea di aver voluto rendere chiaro che il passo indietro avviene su richiesta esplicita del capo del partito, per motivi di opportunità politica e non per altri motivi personali o giudiziari: il suo certificato penale è immacolato e nella vicenda della cassa integrazione non risulta alcun rinvio a giudizio.
Santanchè spiega inoltre di aver chiesto che le dimissioni fossero separate dai commenti sul referendum e dalla vicenda di Delmastro, per non diventare “capro espiatorio” di eventi non imputabili alla sua responsabilità. Conclude la missiva mostrando una punta di amarezza per l’esito del suo percorso ministeriale, ma ribadendo l’importanza dell’amicizia con Meloni e del futuro del movimento.
Nel frattempo, non ci sarebbero stati contatti recenti tra Meloni e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella; la premier salirà al Colle una volta individuato il successore di Santanchè. Tra le ipotesi circolano nomi di tecnici d’area o lo spostamento di Lucio Malan al dicastero di via di Villa Ada. Malan, capo gruppo di FdI al Senato, è stato il primo a commentare pubblicamente il passo indietro della senatrice.


















