Acerra: esoscheletro in legno per un edificio sociale

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Edilizia sostenibile
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Il progetto europeo Multicare, finanziato dal programma Horizon Europe, ha avviato una fase decisiva. Dopo i test di laboratorio, le sue tecnologie per un’edilizia resiliente e a basso impatto ambientale verranno ora applicate su un edificio reale in Campania, nel comune di Acerra.

L’intervento prevede l’installazione di un innovativo esoscheletro in legno su una palazzina di proprietà di ACER, l’Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale. Questa struttura esterna è progettata per migliorare notevolmente sia la resistenza sismica dell’immobile sia la sua efficienza energetica.

All’esoscheletro verranno integrati elementi di tamponatura che sostituiranno il classico ‘cappotto termico’. Questa soluzione a ‘basso danneggiamento’, sviluppata con il contributo di esperti come il professore Stefano Pampanin, è pensata non solo per evitare crolli in caso di sisma, ma per mantenere l’edificio agibile subito dopo l’evento.

L’iniziativa è stata presentata ufficialmente a Napoli durante un workshop organizzato da STRESS Scarl, distretto tecnologico per l’edilizia, in collaborazione con l’Università Federico II e la stessa ACER. L’evento ha sancito il passaggio dalla ricerca teorica all’applicazione sul territorio di soluzioni resilienti e a basse emissioni di carbonio.

Ennio Rubino, presidente di Stress Scarl, ha definito Multicare ‘un esempio concreto di ingegneria della collaborazione’. Ha sottolineato come il progetto riesca a mettere a sistema istituzioni, ricerca e imprese per affrontare in modo integrato le sfide della sostenibilità del patrimonio costruito.

‘Oggi è fondamentale orientare in maniera coordinata gli strumenti europei, nazionali e territoriali verso obiettivi comuni, trasformando l’innovazione in interventi concreti e replicabili per lo sviluppo dei territori’, ha aggiunto Rubino.

Sulla stessa linea Marco Di Ludovico, professore della Federico II, che ha ribadito l’importanza di questa fase: ‘La sperimentazione su strutture in scala reale è fondamentale per validare l’efficacia delle soluzioni di retrofit sviluppate. Gli esoscheletri offrono nuove prospettive per la riqualificazione, coniugando sicurezza strutturale, sostenibilità e riduzione dell’impatto sugli utenti’.

Il progetto si pone dunque l’obiettivo di creare un modello di intervento replicabile, fornendo una risposta concreta alla necessità di rendere le città più sicure e sostenibili di fronte ai rischi multipli, dai cambiamenti climatici agli eventi sismici.

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