Genova: gabbiano ferito curato in anestesia

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Soccorso selvatico
Soccorso selvatico

Un gabbiano reale, tra i più assidui frequentatori del Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) dell’Enpa di Genova, è stato recentemente protagonista di un delicato intervento veterinario. L’animale è arrivato alla struttura con una grave ferita infetta a un’ala, una condizione che ha richiesto un’azione tempestiva e specializzata da parte dello staff.

I gabbiani reali, pur essendo ormai una presenza consolidata e quasi iconica nel paesaggio urbano genovese, rimangono animali selvatici, dotati di una notevole forza e di un istinto di difesa molto spiccato. Trattare una lesione su un esemplare di questa specie presenta notevoli difficoltà: l’animale, spaventato e sofferente, potrebbe reagire in modo aggressivo o procurarsi ulteriori danni nel tentativo di divincolarsi.

Qualsiasi manipolazione forzata, inoltre, causa un fortissimo stress, un fattore che può compromettere seriamente le possibilità di guarigione.

Di fronte a questa situazione, l’equipe veterinaria del CRAS ha optato per la soluzione più sicura ed efficace: una leggera anestesia gassosa. Questa procedura, breve e attentamente monitorata, permette di immobilizzare l’animale per i pochi minuti necessari a svolgere le operazioni mediche in totale sicurezza, sia per l’operatore che per il paziente piumato.

«La sedazione è spesso l’unico modo per poter pulire e medicare correttamente una ferita su animali così reattivi», hanno spiegato i responsabili del centro. «Senza di essa, lo stress indotto sarebbe eccessivo e rischieremmo di peggiorare la situazione o di non riuscire a effettuare una pulizia approfondita, fondamentale in caso di infezione».

Grazie alla breve narcosi, il personale ha potuto disinfettare e medicare con cura la lacerazione, applicando i farmaci necessari per combattere l’infezione. L’intervento si è concluso con successo e con il minimo disagio per il volatile. Una volta risvegliato, il gabbiano è stato trasferito in un’area protetta del centro per iniziare il percorso di degenza.

Qui verrà monitorato costantemente, alimentato e sottoposto a ulteriori terapie fino alla completa guarigione dell’ala. L’episodio mette in luce il ruolo cruciale dei Centri di Recupero come quello gestito dall’Ente Nazionale Protezione Animali nel capoluogo ligure. La crescente urbanizzazione e la convivenza sempre più stretta tra esseri umani e fauna selvatica rendono questi presidi indispensabili per gestire le emergenze e tutelare la biodiversità locale.

Il percorso riabilitativo si concluderà, si spera, con il ritorno dell’animale al suo ambiente naturale. Un lieto fine reso possibile dalla professionalità dei veterinari e dei volontari che ogni giorno si dedicano a salvare vite, dimostrando come anche un piccolo gesto di cura possa fare una grande differenza per la fauna del nostro territorio.

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