Cani: la classifica delle razze preferite in Italia

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Razze canine
Razze canine

L’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (Enci) ha pubblicato la classifica ufficiale delle razze canine più diffuse nel nostro Paese per l’anno 2025. Questi dati, basati sui nuovi iscritti ai registri, pur non coprendo l’intera popolazione canina italiana (stimata in circa 10,3 milioni di esemplari), offrono un’indicazione precisa sulle tendenze e le preferenze delle famiglie.

Prima di analizzare la classifica, è fondamentale sottolineare un aspetto cruciale: la personalità di un cane non è determinata unicamente dalla sua razza. Ogni animale ha un carattere individuale e la scelta di accogliere un amico a quattro zampe dovrebbe sempre tenere conto delle sue esigenze specifiche, non solo dell’appartenenza a una determinata genealogia.

Al vertice della classifica, con quasi 17.500 nuovi nati, si è posizionato il Setter inglese. Il suo nome, derivato dal verbo inglese “to set” (puntare), ne descrive perfettamente la funzione: è un cane da punta, selezionato per la sua capacità di individuare la preda e segnalarla al cacciatore acquattandosi e strisciando silenziosamente verso di essa.

Con quasi 13.200 nuovi esemplari, il Pastore tedesco si è confermato come una delle razze più versatili e apprezzate. Nato per la conduzione del gregge, le sue straordinarie doti di intelligenza e addestrabilità lo hanno reso un protagonista in numerosi altri ambiti: dalla guardia alla protezione civile, fino al prezioso ruolo di cane da servizio per l’accompagnamento di persone non vedenti.

Molto amati dalle famiglie, specialmente quelle con bambini, sono i Retriever. Il Labrador retriever è celebre per il suo carattere solare e giocherellone e per una spiccata passione per l’acqua. Accanto a lui, il Golden retriever condivide la natura docile e paziente, dimostrandosi socievole con tutti, inclusi gli estranei, caratteristica che lo rende un eccellente cane da compagnia ma poco adatto alla guardia.

Tra i molossi, il Boxer è una scelta popolare. Selezionato in Germania a inizio Novecento, unisce la prestanza fisica di un cane da difesa e da lavoro a un’indole affettuosa e leale. La sua esuberanza lo rende un ottimo compagno di giochi. Di origini ancora più antiche è il Cane corso, discendente diretto del “canis pugnax” romano. Il suo nome deriva dal latino “cohors” (guardiano, protettore), e definisce la sua natura di cane leale, territoriale e diffidente con gli estranei, ideale per la protezione della proprietà.

Nella categoria dei terrier, il Jack Russell Terrier continua a riscuotere grande successo. La razza fu creata dal reverendo John “Jack” Russell per la caccia alla volpe, il che spiega la sua taglia contenuta e la sua inesauribile energia. È un cane dal carattere forte e testardo, che richiede molta attività fisica. Un altro terrier molto scelto è l’American Staffordshire Terrier (Amstaff). Selezionato in passato per i combattimenti, oggi la selezione moderna ne ha smussato l’aggressività. È un cane che ama giocare e passeggiare, ma può mantenere una certa reattività verso altri cani dello stesso sesso.

Chiudono la top ten due razze agli antipodi per taglia e funzione. Il Rottweiler, originario della città tedesca di Rottweil, è un potente molosso da guardia, molto protettivo con la famiglia ma capace di grande socievolezza se educato correttamente. Infine, il Chihuahua, il cane più piccolo del mondo. È la razza da compagnia per eccellenza, vivace e sveglia, le cui origini risalgono addirittura alle antiche civiltà Tolteca e Azteca in Messico.

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