Archeoclub d’Italia ha organizzato un press tour che si terrà dal 12 al 14 giugno per promuovere le aree interne del Meridione. L’iniziativa guiderà i partecipanti lungo l’antico tracciato della Strada Regia delle Calabrie, un percorso storico che parte dalle ville del Miglio d’Oro, in Campania, e arriva fino ai confini con la Basilicata.
Il tragitto si snoda per 260 chilometri, attraversando quarantacinque borghi, quindici stazioni di posta, cinque siti UNESCO e parchi nazionali come quello del Cilento e Vallo di Diano. Questo itinerario, che si intreccia con la precedente Consolare romana, racchiude oltre 2200 anni di storia e rappresenta un’arteria fondamentale per i collegamenti del Mezzogiorno in epoca passata.
Il progetto di valorizzazione è nato dopo otto anni di studi sul campo, con l’obiettivo di riportare l’attenzione su questo percorso e sui territori che attraversa. Luca Esposito, referente di Archeoclub d’Italia per la Promozione dei Borghi della Strada Regia, ha spiegato che il tour toccherà non solo palazzi reali ma anche le tappe del Grand Tour di fine Settecento, visitando siti di diverse epoche storiche.
«Visiteremo siti paleocristiani, romani e settecenteschi, borghi medievali, grotte e geositi», ha sottolineato Esposito. Ha aggiunto che si potranno ammirare le taverne che hanno ospitato Garibaldi, i luoghi attraversati da Cicerone e gli “epitaffi”, iscrizioni con cui il Re dava il benvenuto ai viandanti del Grand Tour alla fine del ‘700.
Proprio gli epitaffi costituiscono uno degli elementi più suggestivi del percorso: si tratta di iscrizioni monumentali poste lungo la via per narrare eventi storici o le difficoltà incontrate nella costruzione dell’arteria. Questi veri e propri “cartelli stradali” del passato si affiancano a taverne storiche, ponti e opere ingegneristiche di epoca romana e borbonica, molte delle quali ancora intatte e immerse nella natura.
Il press tour offrirà l’opportunità di visitare un patrimonio diffuso che unisce archeologia, ambiente e tradizioni locali. Tra le tappe principali sono incluse eccellenze come il Parco Archeologico di Ercolano e la Certosa di Padula, ma anche tesori meno noti come le Grotte di Pertosa-Auletta e il borgo medievale di Auletta.
I partecipanti vivranno un’esperienza immersiva, pranzando in taverne storiche per degustare piatti della tradizione locale. Questo permetterà di respirare l’atmosfera autentica dei luoghi che per secoli hanno visto il passaggio di viaggiatori, eserciti e intellettuali, testimoni di un tempo in cui il viaggio era un’impresa complessa e avventurosa.
L’iniziativa rappresenta un passo concreto per la valorizzazione dei comuni interni della Campania, spesso tagliati fuori dalle moderne vie di comunicazione. «Con questo progetto diamo una seconda vita ai borghi interni», ha concluso Esposito. L’obiettivo è trasformare un’antica via, un tempo centrale per l’economia e il turismo del Sud Italia, in un racconto vivo di 2200 anni di storia.


















