NAPOLI – Messaggi indirizzati alla Masseria Cardone. È questa l’ipotesi su cui lavorano gli investigatori della Squadra Mobile diretti da Mario Grassia, dopo gli ultimi ferimenti nell’area nord della città. Venerdì la polizia è intervenuta a seguito di spari a Secondigliano, dove è rimasto ferito il 49enne Saverio Nappo, nipote di Maria Licciardi. Secondo la ricostruzione, sarebbe stato avvicinato a piedi, intimato di consegnare il borsello, e, dopo essersi rifiutato e voltato per allontanarsi, colpito da un proiettile a una gamba.
L’episodio è avvenuto nelle strade della Masseria Cardone, nel cuore del feudo del clan. Gli inquirenti collegano la vicenda a un altro ferimento recente: Gennaro Vittoriosi, 24 anni e anche lui nipote di Maria Licciardi, era stato colpito alle gambe in via Mianella a Miano insieme a Ciro Ioime, 20 anni. I due, incensurati, avevano parlato di un tentativo di rapina di un orologio prezioso, ma gli investigatori sospettano che si tratti di un messaggio rivolto non ai giovani, ma alla cupola dei Licciardi. L’attacco potrebbe provenire da uomini fino a poco tempo fa vicini al comando, oggi distanti dopo i recenti arresti. C’è un vuoto di potere nella Masseria Cardone e qualcuno potrebbe tentare di approfittarne.


















