Progetti energetici UE: 19 opere strategiche in Italia

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Transizione energetica
Transizione energetica

La Commissione europea ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale la seconda lista di Progetti di Interesse Comune (PCI) e di Interesse Reciproco (PIR). L’elenco include 235 opere transfrontaliere considerate essenziali per completare il mercato energetico dell’Unione e contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici e di sicurezza delle forniture.

La pipeline di interventi, che ha ricevuto il via libera del Consiglio e del Parlamento europeo, è stata definita ai sensi del nuovo regolamento sulle reti transeuropee (TEN-E), in vigore da giugno 2022. I progetti inseriti in questa lista beneficeranno di procedure di autorizzazione più rapide e semplificate, oltre alla possibilità di accedere a finanziamenti europei attraverso il programma Connecting Europe Facility (CEF) a partire dal 2026.

I Progetti di Interesse Comune (PCI) riguardano lo sviluppo di reti tra gli Stati membri dell’Unione, mentre quelli di Interesse Reciproco (PIR) coinvolgono l’UE e Paesi terzi. Entrambe le categorie sono cruciali per l’integrazione del sistema energetico continentale.

Oltre il 90% delle 235 opere selezionate riguarda infrastrutture elettriche e sistemi per l’idrogeno. In particolare, 106 progetti (45% del totale) sono dedicati a interconnessioni, sistemi di accumulo come pompaggi idroelettrici e batterie, e allo sviluppo di reti offshore. A questi si aggiungono 6 progetti per reti elettriche intelligenti, finalizzate a integrare meglio le fonti rinnovabili.

L’Italia è protagonista con 14 iniziative nel settore elettrico. Tra le più rilevanti figurano l’interconnessione SACOI 3 tra la penisola, la Corsica e la Sardegna, il collegamento ELMED tra Sicilia e Tunisia, e l’Adriatic HVDC Link tra Villanova e Fano. Sono previsti anche nuovi interconnettori con Austria, Montenegro e Grecia.

Il secondo pilastro della strategia è rappresentato dall’idrogeno, con 101 progetti (43% del totale) che includono elettrolizzatori, gasdotti e siti di stoccaggio. Per l’Italia sono stati approvati 5 progetti chiave, tra cui la dorsale italiana dell’idrogeno (parte del corridoio SoutH2 che collega Nord Africa, Italia, Austria e Germania) e l’infrastruttura verso la Svizzera. Di grande importanza anche il gasdotto H2 Poseidon tra Grecia e Italia.

Lo spazio per le fonti fossili è sempre più ridotto. La lista include solo due progetti specifici per il gas naturale, destinati a collegare Malta e Cipro alla rete transeuropea, e 17 opere per il trasporto e lo stoccaggio di CO2. Secondo l’esecutivo europeo, “garantire una rete energetica ben integrata è fondamentale per accelerare una transizione pulita ed efficiente”.

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