Pasquetta blindata a Napoli e provincia: maxi-controlli su strade, isole e luoghi di culto. L’appello del Prefetto: “Responsabilità per una giornata serena”

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

NAPOLI – Una Pasquetta sotto la stretta sorveglianza delle Forze dell’ordine. Dalle prime ore di questa mattina, l’intera provincia di Napoli è stata cinturata da un imponente e articolato dispositivo di sicurezza, volto a garantire che la tradizionale giornata dedicata alle gite fuori porta si svolgesse all’insegna della legalità e della serenità. Un piano strategico, messo a punto in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha mobilitato centinaia di uomini e donne in divisa su tutto il territorio. “Sicurezza e responsabilità per una giornata serena”, questo il monito e l’obiettivo dichiarato dal Prefetto.

Un’attenzione quasi chirurgica è stata riservata ai grandi eventi religiosi, primo fra tutti il secolare pellegrinaggio dei “fujenti” o “battenti” verso il Santuario della Madonna dell’Arco, a Sant’Anastasia. Per gestire l’oceanica folla di fedeli, è stato schierato un dispositivo interforze, rafforzato dalla presenza capillare di agenti della Polizia Metropolitana e della Polizia Locale. La collaborazione interistituzionale ha permesso di presidiare ogni angolo del percorso e dell’area sacra, garantendo l’ordine pubblico e prevenendo qualsiasi criticità in una delle manifestazioni di fede più sentite e partecipate della regione.

Ma la lente delle Forze dell’ordine si è concentrata con particolare rigore sulla sicurezza stradale, vero tallone d’Achille delle giornate festive. Le principali arterie della provincia sono state pattugliate senza sosta dalla Polizia Stradale, con posti di blocco e controlli mirati a contrastare i comportamenti più pericolosi al volante, come l’eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza. Sorvegliate speciali la SS 74, la SS7 quater (la Domiziana), l’autostrada A56 (Tangenziale di Napoli), la A3 Napoli-Pompei-Salerno e la SS 145 Sorrentina, prese d’assalto da pendolari e turisti. Un focus specifico ha riguardato la SS 268 del Vesuvio, percorsa in mattinata da numerosi gruppi di battenti in transito. L’obiettivo: tolleranza zero verso chiunque mettesse a repentaglio la propria e l’altrui incolumità.

Massima allerta anche nelle principali località turistiche, letteralmente prese d’assalto da migliaia di visitatori. Le isole di Capri e Ischia, in particolare, hanno visto un’intensificazione dei servizi di vigilanza per assicurare una presenza costante e rassicurante, a tutela di cittadini e turisti. Proprio sull’isola d’Ischia, la notte scorsa, si è sfiorata la tragedia: un incendio, divampato nella parte alta del Monte Epomeo, nel comune di Serrara Fontana, è stato tempestivamente domato grazie al prezioso e instancabile impegno dei Vigili del Fuoco, la cui prontezza ha evitato conseguenze ben più gravi.

Al termine di una giornata di intenso lavoro, il Prefetto Michele di Bari ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le Forze di polizia, alla Polizia Stradale, alla Polizia Metropolitana, alle Polizie locali e ai Vigili del Fuoco. “Il coordinamento assicurato dalla Prefettura ha consentito di garantire un dispositivo efficace e capillare”, ha sottolineato, prima di lanciare un ultimo appello: “Rivolgo un appello a tutti affinché questa giornata sia vissuta con senso di responsabilità, nel rispetto delle regole e degli altri, contribuendo così a rendere sicura e piacevole la ricorrenza della Festa dell’Angelo”. Un messaggio chiaro, che chiude una giornata di festa sì, ma vissuta sotto l’occhio vigile dello Stato.

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