Lite al mercatino di Pasqua, ambulante minaccia due giovani con un coltello da caccia

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NOVELLARA (Reggio Emilia) – Un pomeriggio di festa trasformato in un incubo. Quella che doveva essere una tranquilla domenica di Pasqua, animata dal passeggio e dalla curiosità per le bancarelle del centro, si è tinta di paura e tensione in Corso Garibaldi, nel cuore di Novellara. Una banale discussione tra un venditore ambulante e due giovani clienti è degenerata in pochi istanti, culminando con la minaccia di un grosso coltello da caccia che ha seminato il panico tra i presenti.

Secondo la meticolosa ricostruzione effettuata dai Carabinieri della locale Stazione, intervenuti tempestivamente sul posto, l’episodio ha avuto origine da motivi a dir poco futili. Erano le ore del tardo pomeriggio di domenica scorsa quando un ragazzo di 28 anni, residente a Fabbrico, in compagnia di un amico 22enne di San Martino in Rio, si è soffermato davanti a una bancarella di oggetti d’antiquariato. Attratti da alcuni orologi, i due giovani avrebbero aperto una teca di vetro per osservarli più da vicino, senza però chiedere il preventivo permesso al gestore.

Questo gesto, apparentemente innocuo, ha scatenato la reazione furiosa e sproporzionata del commerciante, un uomo di 69 anni residente in provincia di Parma. Invece di limitarsi a un richiamo verbale, l’uomo ha iniziato a inveire contro i due ragazzi nel tentativo di allontanarli. La situazione è precipitata quando, dalle parole, l’ambulante è passato ai fatti: ha impugnato un coltello di notevoli dimensioni, brandendolo in modo minaccioso. La vista dell’arma bianca ha immediatamente terrorizzato non solo i due giovani, ma anche le numerose famiglie e i visitatori che affollavano il corso per la tradizionale passeggiata pasquale, generando attimi di puro panico.

La chiamata al numero di emergenza 112 è stata quasi istantanea. Una pattuglia dei Carabinieri di Novellara, già in servizio di controllo del territorio, è giunta sul luogo della lite in una manciata di minuti. I militari hanno subito riportato la calma, isolato l’area e proceduto all’identificazione di tutti i soggetti coinvolti nella vicenda.

Mentre i due giovani, ancora scossi, fornivano la loro versione dei fatti, i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ritrovare l’arma descritta dai testimoni. Messo alle strette, il 69enne ha finito per collaborare, consegnando spontaneamente il coltello che aveva utilizzato per la minaccia. Non si trattava di un semplice temperino: l’arma, subito posta sotto sequestro, era un coltello artigianale da caccia lungo complessivamente 33 centimetri, con una lama affilatissima di ben 20 centimetri. L’oggetto era stato astutamente nascosto all’interno di un sacchetto, occultato sotto la struttura della bancarella, un dettaglio che aggrava la posizione del commerciante.

Alla luce dei fatti e delle prove raccolte, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro penale del coltello per la palese violazione della normativa sul porto di oggetti atti ad offendere. Il 69enne è stato quindi denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. Dovrà ora rispondere della pesante accusa di porto abusivo di arma, un reato che ha trasformato una futile discussione domenicale in un serio procedimento giudiziario.

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