La S.S. Lazio ha messo la parola fine al rapporto professionale con Maurizio Sarri. Con una nota ufficiale, il club biancoceleste ha comunicato la risoluzione consensuale del contratto con il tecnico toscano e il suo staff, chiudendo un capitolo durato una sola stagione. La decisione è maturata al termine di un periodo di riflessioni da parte di entrambe le parti.
Il comunicato della società, pubblicato sul sito web ufficiale, ha formalizzato la separazione con toni istituzionali. “La S.S. Lazio comunica di aver depositato presso gli uffici della Lega Serie A la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con l’allenatore Maurizio Sarri e i componenti del suo staff”, si legge nella nota. “La Società prende atto della conclusione del rapporto professionale e formula al tecnico e ai suoi collaboratori i migliori auspici per il prosieguo dell’attività professionale”.
L’avventura di Sarri sulla panchina della Lazio si è dunque conclusa dopo un solo anno, un periodo caratterizzato da un percorso altalenante in campionato e nelle coppe. Nonostante l’implementazione del suo riconoscibile stile di gioco, i risultati non hanno sempre rispecchiato le aspettative iniziali della dirigenza, portando alla scelta condivisa di interrompere la collaborazione in anticipo.
Il club capitolino non ha perso tempo e ha già individuato il successore. La panchina è stata infatti promessa a Gennaro Gattuso, che è pronto a insediarsi a Formello. L’ex allenatore di Milan e Napoli porterà nella Capitale il suo carisma e un approccio tattico differente, con l’obiettivo di dare una nuova scossa all’ambiente e aprire un ciclo tecnico diverso. Nelle prossime ore è atteso il suo arrivo a Roma per la firma del contratto.
Mentre a Roma si prepara l’avvento di Gattuso, per Maurizio Sarri si prospetta una nuova e stimolante sfida professionale. Il suo futuro sarà con ogni probabilità a Bergamo, sulla panchina dell’Atalanta. Il tecnico è atteso nei prossimi giorni per definire i dettagli dell’accordo e raccogliere l’eredità lasciata da Raffaele Palladino.
Per l’allenatore toscano, l’approdo all’Atalanta rappresenterà l’opportunità di lavorare in un ambiente solido e con una chiara programmazione sportiva, ideale per valorizzare la sua filosofia di calcio. La “Dea”, dal canto suo, si affiderà a un tecnico di grande esperienza internazionale per continuare a competere ai massimi livelli in Italia e in Europa, inaugurando un nuovo corso tattico. Il calciomercato degli allenatori si conferma così uno dei più movimentati degli ultimi anni.












