Etna, neve e pericoli: 7 sciatori soccorsi e multe per gli indisciplinati. L’ombra del rischio sulle piste affollate

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

CATANIA – Un colpo di coda dell’inverno ha regalato agli amanti della montagna un inatteso prolungamento della stagione sciistica, trasformando le piste di Piano Provenzana, sul versante nord dell’Etna, in un formicaio di appassionati. Ma dietro il panorama mozzafiato, con il bianco accecante della neve che si staglia contro il blu profondo del Mar Ionio, si celano insidie e pericoli che hanno richiesto, negli ultimi giorni, l’intervento deciso e provvidenziale degli agenti della Polizia di Stato. Il bilancio parla di sette persone soccorse e due sciatori sanzionati per la loro condotta imprudente.

La scena, a quasi duemila metri di quota, è quella di una festa di fine stagione. Complici le temperature rigide che hanno mantenuto il manto nevoso in condizioni ottimali, snowboarder e sciatori hanno affollato i pendii del vulcano attivo più alto d’Europa. Un’occasione irripetibile per godere degli ultimi scampoli d’inverno in uno scenario unico al mondo. Proprio questa grande affluenza, tuttavia, aumenta esponenzialmente i fattori di rischio. Ed è qui che entrano in gioco gli uomini del nucleo sciatori della Questura di Catania, le cosiddette “volanti della neve”, che da mesi presidiano l’area con un’azione capillare di controllo e soccorso.

Negli ultimi giorni, la loro prontezza è stata fondamentale. Sette diversi incidenti, fortunatamente di lieve entità, hanno visto altrettanti sciatori finire a terra, rischiando conseguenze ben più gravi. Le segnalazioni, giunte tempestivamente alla centrale operativa, hanno fatto scattare l’immediato intervento delle pattuglie su sci e motoslitta. I poliziotti, addestrati a operare in condizioni ambientali difficili, hanno raggiunto i malcapitati, prestato i primi soccorsi e garantito la loro messa in sicurezza, scongiurando che una banale caduta potesse trasformarsi in un dramma. Con questi ultimi interventi, sale a oltre cinquanta il numero di turisti e sportivi aiutati dall’inizio della stagione, a testimonianza di un presidio che si è rivelato un punto di riferimento indispensabile per la sicurezza di migliaia di persone.

Ma l’attività della Polizia non si è limitata al soccorso. L’attenzione è stata massima anche sul fronte della prevenzione e del rispetto delle regole, condensate nel “Codice delle nevi”. Durante i controlli, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno riscontrato due gravi violazioni. Un primo sciatore è stato fermato e sanzionato perché sprovvisto della copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi, resa obbligatoria dalla legge. Un’imprudenza che, in caso di incidente con lesioni ad altre persone, avrebbe potuto avere conseguenze legali ed economiche pesantissime. Poco dopo, un altro sciatore è stato multato per il mancato utilizzo del casco protettivo, un atto di palese incoscienza che mette a repentaglio la propria incolumità per un capriccio o una semplice dimenticanza. Entrambi i provvedimenti servono da monito: la montagna non perdona la superficialità. Mentre la stagione volge al termine, l’appello delle forze dell’ordine resta forte e chiaro: godere della bellezza dell’Etna è un privilegio, ma farlo in sicurezza è un dovere.

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