Raid notturno a Rivalta, il titolare lo vede sullo smartphone: ladro in trappola

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

REGGIO EMILIA – Un’ombra che si aggira tra le poltrone e gli specchi, nel silenzio irreale di un salone di bellezza chiuso. Non è l’inizio di un film, ma la scena che il titolare di “Viola Parrucchieri” si è trovato a guardare, impotente e allarmato, sullo schermo del proprio smartphone all’alba di lunedì scorso. Una visione che ha però permesso di scrivere un finale ben diverso da quello sperato dal malvivente, assicurato alla giustizia grazie a una sinergia perfetta tra tecnologia e prontezza delle forze dell’ordine.

L’orologio aveva da poco superato le 4 del mattino del 6 aprile, quando la quiete di via Antonio Rosmini, nella frazione di Rivalta, è stata infranta. Un uomo di 30 anni, senza fissa dimora e con il volto travisato per non essere riconosciuto, si è arrampicato fino a una finestra del negozio, forzandola per poi calarsi all’interno. Convinto di poter agire indisturbato, ha iniziato a rovistare tra i cassetti e le postazioni di lavoro, alla ricerca di qualsiasi oggetto di valore.

Non aveva fatto i conti, però, con l’occhio elettronico del sistema di videosorveglianza. A chilometri di distanza, il proprietario del salone ha ricevuto sul suo cellulare la notifica di un movimento anomalo. Pochi istanti e le immagini in diretta hanno confermato il peggiore dei timori: un ladro era nel suo negozio. Senza perdere un secondo, ha composto il 112, fornendo alla Centrale Operativa dei Carabinieri una descrizione precisa di quanto stava accadendo.

La fortuna, per il negoziante, e la sfortuna, per il ladro, hanno voluto che una “gazzella” del Nucleo Radiomobile fosse già in zona per i consueti controlli anti-predatori notturni. L’intervento è stato fulmineo. I militari sono piombati sul posto in una manciata di minuti, cinturando l’edificio e bloccando ogni via di fuga. Per il 30enne non c’è stato scampo: è stato sorpreso ancora all’interno dei locali, colto in flagranza di reato mentre cercava di radunare la refurtiva. Nelle sue mani, i carabinieri hanno trovato tre telefoni cellulari e quattro piastre professionali per capelli, pronte per essere portate via.

Ma il suo “lavoro” notturno non si era limitato al parrucchiere. Dagli accertamenti successivi è emerso che l’uomo, prima di introdursi da “Viola Parrucchieri”, era riuscito a entrare anche nel centro estetico adiacente, da cui aveva sottratto un piccolo salvadanaio contenente circa 30 euro in monete.

Il quadro accusatorio si è ulteriormente aggravato durante le fasi di identificazione. Il 30enne, infatti, è risultato destinatario di un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Reggio Emilia per la durata di tre anni. Un provvedimento che stava palesemente violando, trovandosi nel pieno del territorio comunale da cui avrebbe dovuto tenersi alla larga. L’uomo è stato quindi arrestato con la pesante accusa di tentato furto aggravato e denunciato per l’inosservanza del foglio di via. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita ai legittimi proprietari, che hanno potuto tirare un sospiro di sollievo per il colpo sventato in extremis.

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