NAPOLI – Un’operazione ad “alto impatto” per riaffermare la presenza dello Stato e contrastare il dilagare dell’illegalità diffusa. È questo il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio messo in campo nelle scorse ore dai Carabinieri della Compagnia di Napoli Poggioreale, che hanno setacciato palmo a palmo le strade della complessa periferia orientale della città. Un’area da sempre crocevia di criticità sociali e fenomeni criminali, dove l’Arma ha voluto dare un segnale forte e tangibile alla cittadinanza onesta.
Il dispiegamento di forze è stato massiccio, con decine di militari impegnati in posti di blocco e perquisizioni. Al termine delle attività, il consuntivo parla di 67 persone identificate e 36 veicoli passati al setaccio. L’attenzione al rispetto del Codice della Strada è stata massima, con ben 11 contravvenzioni elevate per le più svariate infrazioni. Ma è sul fronte penale che si sono concentrate le azioni più significative, con quattro persone deferite all’Autorità Giudiziaria per reati diversi, spaccato di un sottobosco di illegalità che spazia dall’abusivismo commerciale fino alla violazione di misure cautelari.
Tra le storie emerse durante il blitz, spicca quella di un 64enne del posto, sorpreso mentre vendeva pane per strada senza alcuna autorizzazione sanitaria né commerciale. L’uomo aveva trasformato la sua utilitaria in una sorta di bottega ambulante, con il bagagliaio e i sedili posteriori ricolmi di prodotti da forno. Una pratica tanto diffusa quanto pericolosa, che non solo rappresenta una forma di concorrenza sleale verso i commercianti regolari, ma mette a serio rischio la salute pubblica, data la totale assenza di controlli igienici. I militari hanno posto fine all’attività illecita, denunciando l’uomo e sequestrando circa 50 chilogrammi di pane di dubbia provenienza.
Poco dopo, una pattuglia ha fermato un 42enne in sella al suo ciclomotore. Dal controllo dei documenti è emersa una realtà allarmante: l’uomo guidava senza aver mai conseguito la patente. Non una prima volta, ma un’abitudine consolidata. Il 42enne, infatti, è risultato “recidivo nel biennio”, ovvero già sanzionato per la medesima violazione negli ultimi due anni, a dimostrazione di un totale sprezzo delle regole e della sicurezza altrui. Per lui è scattata l’inevitabile denuncia.
L’operazione ha toccato anche un altro fenomeno endemico del capoluogo campano: quello dei parcheggiatori abusivi. Un 49enne è stato infatti sorpreso mentre, con fare insistente, chiedeva denaro agli automobilisti in cerca di un posteggio. Anche per lui è scattata la denuncia per esercizio abusivo della professione, un reato che spesso nasconde forme di vera e propria estorsione.
Il caso più grave, tuttavia, ha riguardato un 50enne che avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari. Durante il consueto controllo presso la sua abitazione, i Carabinieri hanno constatato la sua assenza. L’uomo è stato rintracciato poco dopo all’esterno del suo domicilio, in palese violazione delle prescrizioni imposte dal giudice. Immediata la denuncia per il reato di evasione, che aggrava ulteriormente la sua posizione giudiziaria. Un’azione, quella dei Carabinieri, che conferma l’impegno costante nel monitorare il rispetto delle misure cautelari, tassello fondamentale del sistema giudiziario.

















