CASAL DI PRINCIPE – Un presunto sistema seriale, costruito – secondo l’accusa – su furti di trattori, escavatori e macchine agricole, seguiti da richieste di denaro per riavere i mezzi. Il classico schema del ‘cavallo di ritorno’, contestato in decine di episodi tra il litorale e l’Agro aversano. E ora la Procura ha chiesto il processo per chi avrebbe avuto a che fare con quelle condotte.
Il pm Chiara Esposito ha chiesto il rinvio a giudizio per sei imputati: Andri Spahiu, 26 anni, residente a Capua; Arzen Isaku, 47 anni, di Cancello ed Arnone; Luigi Martire, 75 anni, di Casal di Principe; Giovanni Luigi De Felice, 51 anni, di Sparanise; Francesco Diana, 48 anni, di San Cipriano d’Aversa; e Salvatore Martire, 46 anni, anche lui di Casal di Principe. Tutti restano presunti innocenti fino a eventuale condanna definitiva.
Per la Procura, il nucleo dell’associazione sarebbe stato formato da Spahiu, Isaku, Luigi Martire e De Felice. Spahiu viene indicato come promotore e organizzatore: sopralluoghi, scelta degli obiettivi, coordinamento delle squadre, esecuzione materiale dei colpi e contatti per monetizzare i furti. Isaku avrebbe partecipato alla fase operativa; Luigi Martire avrebbe curato le richieste estorsive e la riscossione; De Felice le trattative con le vittime.
Gli episodi contestati, ricostruiti dai carabinieri della Stazione di Grazzanise, si susseguono da maggio a settembre 2024. A Pignataro Maggiore, nella notte tra il 24 e il 25 maggio, sarebbero stati rubati una terna Caterpillar e un Fiat Iveco dall’azienda Fernando. Il giorno dopo, a Grazzanise, Salvatore Martire, Luigi Martire e De Felice avrebbero ottenuto 8mila euro per la restituzione di un escavatore Jcb. Il 28 maggio, a Casal di Principe, Spahiu, Luigi Martire e De Felice avrebbero tentato di incassare 5mila euro per quei mezzi, ma il piano saltò perché furono recuperati prima.
Ancora a Grazzanise, tra il 2 e il 3 giugno, sarebbe stato rubato un New Holland a un allevatore, con richiesta da 5mila euro; tra il 7 e l’8 giugno, spariti due trattori di un imprenditore agricolo, con ulteriore pretesa da 5mila euro. A Pastorano, il 26-27 giugno, il furto del Landini di un noto allevatore sarebbe stato seguito da una richiesta da 9mila euro. Poi Santa Maria la Fossa: il 20 luglio il furto del New Holland di un agricoltore con tentata estorsione da 4mila euro contestata anche a Francesco Diana; il 22 luglio quello del Fiat 140-90 con richiesta da 6mila euro.
Nello stesso periodo i colpi a Castel Volturno, quello del 19 agosto a Falciano del Massico – con estorsione da 6.500 euro – e infine, il 23 settembre, a Casal di Principe, la richiesta da 5mila euro per due trattori rubati in un deposito di Francolise. Nel fascicolo compare anche un episodio autonomo: tra il 2023 e aprile 2024, a Capua, Spahiu avrebbe tentato di estorcere 3mila euro a un allevatore.
Nel collegio difensivo dei sei imputati – da considerare innocenti fino a eventuale sentenza di condanna irrevocabile – gli avvocati Enzo Domenico Spina, Ferdinando Letizia, Stefano Vaiano, Mirella Baldascino e Ciro Baiano.

















