Cuneo: i pupazzi di paglia ripopolano un borgo

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Rinascita montana
Rinascita montana

L’idea di Graziella Menardo, nata nel 2003, ha cambiato per sempre il destino di San Pietro, una piccola frazione montana di Monterosso Grana, in provincia di Cuneo. Insieme al marito Vittorio Luciano e con il supporto dell’associazione culturale “La Cevitou”, ha avviato un progetto unico per combattere lo spopolamento e far rivivere le antiche tradizioni del territorio. L’iniziativa ha preso il nome di “País senso témp”, che in dialetto locale significa “Paese senza tempo”.

Il cuore di questo progetto sono i “Babaciu”, oltre 120 pupazzi a grandezza naturale realizzati interamente con paglia e fieno. Queste figure non sono semplici spaventapasseri, ma vere e proprie installazioni artistiche che popolano le vie, i cortili, le stalle e le case abbandonate del paese. Ogni Babaciu è vestito con abiti d’epoca e rappresenta una scena di vita passata: l’artigiano al lavoro, la donna che fila la lana, i bambini che giocano, le scene di festa comunitaria.

Grazie a queste installazioni, il borgo di San Pietro si è trasformato in un suggestivo museo etnografico a cielo aperto. I visitatori possono passeggiare liberamente tra i Babaciu, scoprendo mestieri ormai scomparsi e immergendosi in un’atmosfera che sembra sospesa nel tempo. I pupazzi, più numerosi dei residenti umani, sono diventati la memoria storica della valle, un ponte tangibile tra le generazioni passate e quelle presenti.

Quella che era nata come un’iniziativa culturale per preservare la memoria si è rivelata un potente motore di sviluppo economico e sociale. I Babaciu hanno attirato un flusso costante di turisti da tutto il Piemonte e oltre, persone curiose di vedere con i propri occhi questa singolare forma d’arte popolare. Questo nuovo interesse ha generato opportunità concrete per l’economia locale.

La crescente affluenza di visitatori ha favorito la nascita e il consolidamento di nuove attività commerciali, come bed & breakfast, ristoranti che propongono cucina tipica e piccoli negozi di artigianato. Il successo dell’iniziativa ha avuto anche un effetto demografico: alcune famiglie, attratte dalla ritrovata vitalità e dalla bellezza del luogo, hanno scelto di tornare a vivere nel borgo, invertendo la tendenza allo spopolamento che per decenni aveva afflitto l’area. San Pietro di Monterosso Grana è oggi un esempio virtuoso di come la cultura e la valorizzazione del patrimonio locale possano generare un futuro sostenibile per le comunità montane.

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