NAPOLI – Una mattinata di sole trasformata in un incubo per i bagnanti nel ‘salotto buono’ della città. Il tratto del lungomare tra via Nazario Sauro e la rotonda della statua di Umberto I è diventato teatro dell’ennesima sfida lanciata dalle baby gang alla città, davanti agli occhi attoniti di centinaia di famiglie e turisti.
L’intervento delle forze dell’ordine è scattato a seguito di numerose e concitate segnalazioni da parte dei cittadini, terrorizzati dalla presenza di giovanissimi armati che si aggiravano tra i bagnanti. Gli agenti della polizia di Stato e della Polizia Locale, giunti sul posto con circospezione tra la folla, hanno rinvenuto due pistole replica, prive del tappo rosso, abilmente occultate tra gli anfratti degli scogli, dove erano seduti un 15enne e un 13enne.
Al termine dell’operazione, il 15enne è stato identificato e denunciato per porto di armi e oggetti atti a offendere. Segnalato anche il 13enne all’Autorità Giudiziaria competente. Intanto continuano i servizi straordinari predisposti dalla Questura per contrastare i fenomeni di detenzione abusiva di armi. Il bilancio della mattinata è ancora più cupo: i testimoni hanno riferito di un anziano colpito dal lancio di una bottiglia di vetro e hanno denunciato la presenza di altri ragazzini armati di coltelli, pronti a seminare il panico tra chi cercava solo qualche ora di relax.
Sul posto è intervenuto anche il deputato Francesco Emilio Borrelli, allertato dai bagnanti; molti si erano allontanati dalla spiaggia per le prepotenze dei minori. Molti frequentatori abituali hanno sfogato la propria frustrazione, raccontando un quotidiano fatto di minacce e anche aggressioni fisiche. “Siamo di fronte a una vera e propria escalation di violenza — ha dichiarato Borrelli — i baby criminali, armati di coltelli e pistole finte, probabilmente intendono commettere furti o rapine. Il pronto intervento della polizia è stato fondamentale, ma non può bastare un’azione isolata”.
Da qui l’appello: “Spiagge libere presidiate”. Il parlamentare ha poi rilanciato la necessità di misure strutturali per il litorale partenopeo: “Da tempo chiedo l’istituzione di una task force dedicata per il presidio delle spiagge libere napoletane. Ogni anno questi luoghi diventano teatro di risse, rapine e aggressioni. Serve una presenza costante, soprattutto nei weekend, per garantire sicurezza a cittadini e turisti e restituire dignità a uno dei luoghi più iconici della nostra città”.
L’episodio riaccende drammaticamente i riflettori sulla deriva di una parte della gioventù, capace di trasformare un sabato di primavera in una scena da guerriglia urbana, dove il confine tra il gioco pericoloso e il crimine si fa sempre più sottile. Uno scenario inquietante, che conferma come il fenomeno delle baby gang non sia più un’emergenza sporadica, ma una piaga sociale radicata che richiede una risposta ferma e immediata.
Il passaggio dal bullismo di quartiere a vere e proprie azioni pericolose, con l’uso di armi seppur replicate, segna un punto di non ritorno. Non si tratta solo di sicurezza urbana, ma di un attacco frontale alla vivibilità, che rischia di vedere i suoi scorci più belli trasformati in zone franche accessibili solo ai violenti. La cittadinanza chiede a gran voce che alle denunce seguano fatti concreti: l’incremento della sorveglianza e una maggiore severità nelle sanzioni.


















