Colpo in banca, lente sui ‘professionisti’ del sottosuolo. Verifiche nei cunicoli a caccia delle tracce dei rapinatori

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La foto del buco nel pavimento della filiale della banca
La foto del buco nel pavimento della filiale della banca

NAPOLI – Ispezioni nei cunicoli sotterranei ieri. I carabinieri accelerano per ricostruire il percorso e individuare le tracce dei rapinatori della banca in piazza Medaglie d’Oro. Le indagini sull’assalto alla Crédit Agricole entrano nel vivo. I militari, coordinati dalla Procura, stanno effettuando verifiche nel sottosuolo. La banda si è mossa con una precisione chirurgica che suggerisce la conoscenza perfetta della rete dei sottoservizi.

Mentre tre rapinatori con maschere di “The Rock” facevano irruzione dall’ingresso principale — usando un’Alfa Giulietta con i vetri oscurati dal fango per eludere le telecamere — il resto del commando sbucava dal sottosuolo: una batteria composta da sei rapinatori con le tute bianche sbucata dal pavimento. Ed è su questo gruppo che si concentrano le verifiche dell’Arma: persone che conoscono bene il sottosuolo e che avevano scavato il tunnel sotto alla banca per settimane.

Riflettori puntati sui pregiudicati che hanno questo specifico ‘profilo’. Non sono tante le batterie a Napoli capaci di mettere a segno un colpo simile, spiega un investigatore esperto: ci sono tre, massimo quattro bande del buco che possono entrare in azione con queste modalità. E su queste ora sono concentrate le indagini dei carabinieri.

Gli investigatori ipotizzano che i cunicoli di oltre 12 metri siano stati scavati per mesi da una squadra specializzata, capace di collegarsi alla rete fognaria e realizzare un pozzo verticale di 5 metri per accedere direttamente al seminterrato della banca. I rapinatori conoscono bene i cunicoli, dove hanno lavorato per mesi e dove i militari hanno trovato un generatore di energia elettrica e arnesi da scavo. La banda è riuscita a portare via il contenuto di una trentina di cassette di sicurezza, prima dell’irruzione dei carabinieri.

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