Rovigo: Shell inaugura due impianti agrivoltaici

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Doppio raccolto
Doppio raccolto

Shell ha inaugurato i suoi primi due impianti agrivoltaici in Italia, entrambi situati in provincia di Rovigo. Questi progetti rappresentano un modello innovativo che integra la produzione di energia rinnovabile con le attività agricole, creando un sistema a doppio beneficio per il territorio.

Il primo impianto, denominato “Marco Polo Solar 2”, è stato realizzato a Loreo. Ha una capacità di generazione di 42,1 MWp e produrrà circa 70 GWh di energia all’anno, una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno medio di circa 23.000 famiglie. Parallelamente, l’architettura del sito consentirà la coltivazione di circa 37 ettari di terreno, dove verranno seminati a rotazione frumento, soia ed erba medica.

Il secondo impianto sorge tra i comuni di Canda, Castelguglielmo e San Bellino. Questo sito ha una capacità di 34,3 MWp e genererà circa 55 GWh annui, equivalenti al consumo di circa 18.000 famiglie. Qui, la superficie coltivabile sarà di circa 25 ettari, destinati a una rotazione che include frumento, soia, erba medica, colture orticole come pomodori, cavoli e verze, e leguminose come piselli e fagioli.

La progettazione di entrambi i siti è stata sviluppata per massimizzare la convivenza tra le due funzioni. I pannelli fotovoltaici sono stati installati a un’altezza di circa tre metri dal suolo e con una distanza tra le file di otto metri. Questa configurazione garantisce il passaggio agevole dei mezzi agricoli di medie dimensioni, permettendo di continuare le lavorazioni senza impedimenti.

La componente agricola è stata definita in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, che ha redatto una relazione agronomica per ottimizzare le colture in base alle caratteristiche del terreno e dell’impianto.

Oltre alla produzione energetica e agricola, i progetti porteranno ulteriori vantaggi. Per mitigare l’impatto visivo, lungo il perimetro degli impianti sono stati piantati filari di alberi composti da diverse specie vegetali. Questo intervento non solo migliora l’inserimento nel paesaggio, ma contribuisce anche ad aumentare la biodiversità locale e a migliorare la qualità dei terreni.

Infine, i comuni che ospitano gli impianti beneficeranno di misure di compensazione. Queste includono la realizzazione di progetti dedicati all’efficienza energetica e al miglioramento della viabilità urbana, generando un ritorno positivo diretto per le comunità locali.

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