Un team di scienziati sudamericani ha scoperto in Colombia una nuova specie di aracnide, battezzata Pikelinia floydmuraria. Il nome scientifico è un tributo alla celebre band britannica Pink Floyd, unendo un riferimento al loro cognome con la parola “muraria”.
Questo secondo termine allude sia al loro iconico album “The Wall” sia allo stile di vita dell’animale, che abita nelle fessure dei muri. La scoperta è stata descritta in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Zoosystematics and Evolution.
La Pikelinia floydmuraria appartiene alla famiglia dei Filistatidae, comunemente noti come “tessitori delle fessure” per la loro abitudine di costruire tele in crepe e piccole spaccature. Mentre questa famiglia è diffusa a livello globale, il genere Pikelinia è endemico del Sud America, con la maggior parte delle specie concentrate tra Argentina e Brasile.
Il nuovo esemplare è stato individuato nel dipartimento colombiano di Tolima. Le sue dimensioni estremamente ridotte, appena 3-4 millimetri di lunghezza, e la sua tendenza a nascondersi hanno reso la sua identificazione particolarmente complessa.
Questo piccolo aracnide è stato classificato come sinantropico, ovvero una specie che vive a stretto contatto con gli esseri umani e prospera in ambienti antropizzati. Questa caratteristica lo rende di grande interesse ecologico, poiché la sua dieta è composta principalmente da parassiti urbani.
La Pikelinia floydmuraria si nutre infatti di formiche, mosche, zanzare e altri organismi fastidiosi per l’uomo. Per questo motivo, gli studiosi ritengono che potrebbe svolgere un ruolo significativo nel controllo biologico delle loro popolazioni all’interno delle città.
L’efficacia della Pikelinia floydmuraria come potenziale “insetticida naturale” è sorprendente. Nonostante le sue dimensioni minute, è in grado di cacciare e divorare prede fino a sei volte più grandi di lui, dimostrando una notevole voracità.
Gli autori dello studio hanno osservato che ha sviluppato una strategia di caccia specificamente adattata agli ambienti urbani. Costruisce le sue tele in prossimità di fonti di luce artificiale, come lampioni e insegne, sfruttando la loro capacità di attrarre un gran numero di prede volanti durante la notte.
Al momento non è ancora possibile quantificare con precisione l’impatto ecologico di questa specie nel contenimento dei parassiti urbani. Lo studio ha evidenziato il suo notevole potenziale, ma saranno necessarie ulteriori ricerche sul campo per misurare il suo reale contributo.
Queste analisi future aiuteranno a comprendere meglio il ruolo della Pikelinia floydmuraria negli ecosistemi cittadini e a valutare come la sua presenza possa essere integrata in strategie di gestione ambientale sostenibile.


















