Di giorno tomaificio, di notte bisca: blitz dei Carabinieri nel Maceratese, smantellata casa da gioco cinese

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

MACERATA – Di giorno un insospettabile tomaificio, dove l’odore di cuoio e mastice riempiva l’aria; di notte, una fervente e organizzatissima bisca clandestina, illuminata dalle luci soffuse sui tavoli da gioco. È questo lo scenario a doppia vita scoperto e smantellato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata, che hanno inferto un duro colpo al gioco d’azzardo illegale con l’operazione significativamente battezzata ‘Game Over’.

Il blitz, scattato nelle scorse ore al termine di una mirata e discreta attività investigativa, ha visto l’irruzione congiunta dei militari delle stazioni di Montecosaro e Porto Potenza Picena, supportati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche. L’obiettivo era un seminterrato situato alla base di un edificio di tre piani, un locale che di giorno ospitava le normali attività di produzione di tomaie per calzature, ma che al calar delle tenebre si trasformava in un vero e proprio casinò illegale.

Quando i Carabinieri hanno fatto irruzione, si sono trovati di fronte a una scena inequivocabile. Tredici persone, tutte di nazionalità cinese, erano sedute attorno a tre diversi tavoli, completamente assorte in animate sessioni di ‘Mahjong’, un tradizionale e complesso gioco da tavolo orientale che, quando praticato con puntate in denaro, si configura come gioco d’azzardo. Il caratteristico ticchettio delle tessere di avorio e bambù si è interrotto bruscamente, lasciando spazio allo stupore e alla rassegnazione dei presenti.

La perquisizione dei locali e dei giocatori ha permesso di ricostruire l’intera filiera dell’attività illecita. Sul posto sono stati rinvenuti e sequestrati 6.500 euro in contanti, ritenuti il provento delle scommesse della serata. Parte del denaro era ancora nelle tasche dei giocatori, mentre il “banco”, ovvero la cassa centrale con il grosso delle puntate, è stato trovato in possesso di una coppia, anch’essa di nazionalità cinese, identificata come i gestori e organizzatori della ‘casa da gioco’.

L’organizzazione era tutt’altro che improvvisata. La bisca era dotata di attrezzatura professionale: tavoli da gioco dedicati, fiches (chips) di diverso valore per simulare le puntate e persino sistemi artigianali per la gestione e la registrazione delle scommesse, a testimonianza di un’attività consolidata e con un giro d’affari non trascurabile.

Al termine delle operazioni, le tredici persone identificate sono state tutte denunciate a piede libero all’Autorità Giudiziaria per il reato di partecipazione ed esercizio di giochi d’azzardo. Per la coppia di gestori, le accuse sono aggravate dall’aver organizzato e promosso l’attività illecita. I militari hanno inoltre dato esecuzione al sequestro preventivo dell’intero seminterrato, apponendo i sigilli per impedire la prosecuzione del reato. L’operazione ‘Game Over’ conferma l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto a ogni forma di illegalità, comprese quelle che, come le bische clandestine, si celano dietro un’apparenza di normalità e alimentano un’economia sommersa e potenzialmente legata ad altri fenomeni criminali.

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