VIGEVANO – Tolleranza zero contro le irregolarità in materia di sicurezza e lavoro. La città ducale è stata teatro, nelle scorse ore, di un’imponente operazione di controllo straordinario del territorio condotta dai Carabinieri della Compagnia di Vigevano. Un’azione mirata e capillare, resa ancora più incisiva dal supporto dei reparti speciali del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Pavia, volta a verificare il rispetto delle normative e a contrastare ogni forma di illegalità, con un’attenzione particolare alla tutela dei lavoratori.
Il bilancio finale del servizio è pesante e testimonia l’efficacia dell’intervento. Le forze dell’ordine hanno passato al setaccio diverse aree della città, procedendo all’identificazione di 52 persone e al controllo di 29 veicoli. Ma è sul fronte delle attività commerciali che si sono concentrate le maggiori criticità. Al termine delle ispezioni, sono state elevate sanzioni per un importo complessivo che sfiora i 21mila euro, e due titolari di altrettante attività sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica.
Nel mirino dei militari e degli ispettori è finito, in primo luogo, un esercizio commerciale situato nel centro cittadino. Il legale rappresentante, un uomo di 45 anni, è stato ritenuto responsabile di una serie di gravi violazioni. L’accusa più pesante riguarda la mancata sottoposizione dei propri dipendenti alle obbligatorie visite mediche periodiche, un adempimento fondamentale per monitorare la loro idoneità alla mansione e prevenire malattie professionali. A questo si aggiunge la mancata erogazione della formazione specifica in materia di sicurezza, lasciando di fatto i lavoratori privi delle conoscenze necessarie per operare senza rischi. Come se non bastasse, i controlli hanno permesso di scoprire l’installazione di un impianto di videosorveglianza non autorizzato, in palese violazione dello Statuto dei Lavoratori e della normativa sulla privacy, potenzialmente utilizzato per controllare a distanza e illecitamente il personale. Per queste infrazioni, l’imprenditore è stato sanzionato con ammende per un totale di 13.100 euro e deferito all’autorità giudiziaria.
Un secondo controllo ha portato alla luce una situazione analoga in un’altra attività. Qui, il titolare, un 41enne, è stato denunciato per non aver provveduto alla formazione obbligatoria dei suoi dipendenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Una negligenza che espone il personale a pericoli quotidiani, da infortuni a incidenti più gravi, e che è costata all’uomo una sanzione amministrativa di 7.400 euro.
L’operazione congiunta tra Carabinieri e Ispettorato del Lavoro si inserisce in una più ampia strategia di contrasto allo sfruttamento e alla precarietà, riaffermando con forza il principio che la sicurezza dei lavoratori non è un costo negoziabile, ma un diritto inalienabile. Le autorità assicurano che i controlli proseguiranno con la stessa intensità anche nelle prossime settimane, per garantire che le regole vengano rispettate a tutela della parte più debole del rapporto di lavoro e della legalità economica del territorio.


















