Storico Riconoscimento a Porto: la Bandiera di Guerra dei Carabinieri insignita della massima onorificenza portoghese

27
Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

PORTO – Una domenica mattina dal sapore storico, quella di oggi 3 maggio 2026, nella prestigiosa cornice della città di Porto. Qui, dove il fiume Douro incontra l’Atlantico, si è consumato un atto di profondo significato istituzionale e militare: la Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri, simbolo dell’onore e del sacrificio di generazioni di militari italiani, è stata insignita della sua prima onorificenza straniera. Un evento senza precedenti, che suggella un legame indissolubile tra l’Italia e il Portogallo.

Nel corso della solenne cerimonia militare per la commemorazione del 115° anniversario della Guardia Nazionale Repubblicana (GNR), la più alta autorità dello Stato Portoghese, il Presidente della Repubblica António José Seguro, ha appuntato sul vessillo tricolore la Medaglia ‘D. Nuno Álvares Pereira – Merito della Guarda Nacional Republicana’. Si tratta della massima onorificenza che la GNR, forza di polizia a ordinamento militare gemella dei Carabinieri, possa conferire, un tributo riservato esclusivamente ai partner internazionali di eccezionale valore.

La cerimonia ha visto la partecipazione delle più alte cariche. Accanto al Presidente Seguro, era presente il Ministro dell’Amministrazione Interna, Luís António Trindade Nunes das Neves, responsabile politico della GNR. A rappresentare l’Italia e a ricevere l’onorificenza in nome di tutta l’Arma, il Comandante Generale, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, la cui presenza ha testimoniato la straordinaria importanza dell’evento per i vertici dei Carabinieri.

La data scelta per la celebrazione non è casuale. Il 3 maggio segna infatti l’identità repubblicana della GNR, celebrando il giorno del 1911 in cui la preesistente ‘Guardia Reale di Polizia’, fondata il 10 dicembre 1801, abbandonò il suo retaggio monarchico per assumere l’attuale denominazione, a seguito della nascita della Repubblica portoghese.

Questo riconoscimento, come si legge in una nota ufficiale diramata al termine della cerimonia, va oltre il mero atto formale. “Conferma l’Arma dei Carabinieri come ambasciatrice dell’eccellenza italiana nel mondo”. Non si tratta solo di un’eccellenza operativa, ma di un vero e proprio modello di sicurezza che l’Italia esporta con successo: un approccio basato sulla “prossimità, sulla vicinanza alle comunità e sulla cooperazione internazionale”. È il modello del Carabiniere di stazione, della pattuglia che conosce il territorio palmo a palmo, unito alla capacità di operare in sinergia con le forze di polizia di tutto il mondo.

Il conferimento della medaglia alla Bandiera di Guerra, custode silenziosa delle gesta eroiche e del quotidiano servizio dell’Arma, sottolinea inoltre “l’eccellenza dei rapporti bilaterali tra le due Forze di Polizia ad ordinamento militare”. Carabinieri e GNR non sono solo colleghi, ma partner strategici, considerati “pilastri della stabilità e della sicurezza nei rispettivi Paesi e nello scenario europeo”. La loro collaborazione è fondamentale in contesti internazionali, dalle missioni di pace alla lotta contro la criminalità organizzata transnazionale. L’onorificenza di oggi non è dunque un punto di arrivo, ma la solenne riaffermazione di un’alleanza strategica destinata a rafforzarsi ulteriormente, nel segno della sicurezza condivisa e della difesa dei valori democratici in Europa.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome