Furia sul bus a Marcignago: colpisce l’autista con un manganello e fugge in monopattino. Incastrato e denunciato 19enne

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

MARCIGNAGO (PV) – Una scena da Far West urbano, consumata non in una polverosa strada di frontiera, ma a bordo di un autobus di linea nel cuore della provincia pavese. Un banale alterco stradale si è trasformato in una violenta aggressione, con un autista di Autoguidovie finito nel mirino della furia cieca di un giovanissimo. Si è conclusa in questi giorni, con la denuncia a piede libero di un 19enne della zona, la rapida indagine dei Carabinieri della stazione di Bereguardo, che hanno ricostruito minuziosamente i fatti avvenuti lo scorso 29 aprile nel comune di Marcignago.

Tutto ha avuto inizio nel tardo pomeriggio di quel lunedì, un giorno come tanti per il conducente del pullman, impegnato nel suo quotidiano servizio pubblico. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura di Pavia, il mezzo pesante avrebbe avuto un diverbio legato alla viabilità con un ragazzo a bordo di un monopattino elettrico. Una discussione che, anziché risolversi con un chiarimento verbale, è degenerata in modo imprevedibile e gravissimo. Il giovane, accecato dalla rabbia, non si è limitato alle parole: ha bloccato la sua corsa, è salito a bordo del pullman e, davanti agli occhi attoniti dei passeggeri, ha estratto un manganello telescopico retrattile. Con l’arma ha colpito ripetutamente l’autista, un uomo impegnato a svolgere il proprio lavoro, trasformato in un bersaglio inerme.

Compiuta l’aggressione, il 19enne si è dato alla fuga, sfrecciando via sul suo monopattino elettrico e facendo perdere le proprie tracce, convinto forse di aver garantito a sé stesso l’impunità. Ma non aveva fatto i conti con la tecnologia e con la tenacia dei militari dell’Arma. Immediatamente dopo l’allarme, sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Bereguardo, che hanno raccolto la testimonianza della vittima, visibilmente scossa e dolorante, e dei passeggeri presenti, terrorizzati dall’accaduto.

Da quel momento è scattato un lavoro investigativo certosino. L’elemento chiave per la risoluzione del caso si è rivelato essere il sistema di videosorveglianza installato a bordo del mezzo pubblico. I militari hanno acquisito e visionato con attenzione i filmati, che hanno immortalato senza ombra di dubbio le fasi concitate dell’aggressione e, soprattutto, il volto dell’autore. Incrociando le immagini con le descrizioni fornite dai testimoni e con la conoscenza del territorio, gli inquirenti sono riusciti in pochi giorni a dare un nome e un volto al responsabile: un 19enne residente nella zona, già noto per piccoli precedenti.

Una volta individuato, il giovane è stato convocato in caserma e, messo di fronte all’evidenza delle prove raccolte, non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità. Al termine degli accertamenti, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Pavia. Le accuse a suo carico sono pesantissime e riflettono la gravità del suo gesto: interruzione di pubblico servizio, per aver costretto il pullman a fermare la sua corsa; lesioni personali aggravate, dall’uso del manganello come arma; e, infine, violenza a incaricato di pubblico servizio, reato che punisce specificamente le aggressioni a chi, come un autista di linea, svolge una funzione per la collettività. Un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza del personale dei trasporti pubblici, sempre più spesso vittima di violenze gratuite nate da futili motivi.

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