Tonetto, da ‘T-Max’ a imprenditore: ora fa l’autista

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Cronache sport calcio
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Max Tonetto, ex terzino della Roma soprannominato “T-Max” per le sue corse instancabili, ha intrapreso una nuova vita da imprenditore. A quasi 52 anni, ha avviato diverse attività, tra cui una che ha recentemente catturato l’attenzione del web: fa l’autista per la sua società di noleggio con conducente.

Un anno fa, insieme a un socio, ha fondato la Mami Società Cooperativa. Per comprendere a fondo il meccanismo del settore, Tonetto si è messo personalmente al volante di un van. “Un giorno ho caricato un tifoso della Roma e si è fatto un selfie con me. In poche ore sono diventato virale”, ha raccontato.

L’iniziativa imprenditoriale, che ha già tre autisti operativi, nasce dalla volontà di conoscere il business dall’interno in una città come Roma, dove il turismo è una risorsa fondamentale. Lo spirito imprenditoriale di Tonetto non si esaurisce qui: insieme all’ex compagno di squadra Simone Perrotta, ha aperto una scuola calcio e un centro fitness.

Inoltre, ha trasformato la sua passione per il foot volley in un’attività, organizzando tornei e contribuendo alla crescita della Nazionale italiana di specialità. Recentemente si è anche occupato dell’organizzazione di un evento di “Operazione Nostalgia” al Palaeur, gestendone gli aspetti amministrativi.

La sua carriera da calciatore è stata segnata da una lunga gavetta, partendo da Trieste e scalando tutte le categorie fino alla Serie A. Ha superato infortuni gravi, tra cui la rottura di due legamenti crociati, dimostrando grande tenacia.

Tra i tanti allenatori avuti, ha definito Luciano Spalletti “il migliore”. Ha ricordato con piacere anche il rapporto umano con Mircea Lucescu e la promozione conquistata con un giovane Carlo Ancelotti alla Reggiana. Meno fortunata è stata l’esperienza al Milan, condizionata da un infortunio alla caviglia che gli ha impedito di trovare spazio.

Il periodo alla Roma rimane legato a ricordi indelebili. La sua memorabile prestazione al Bernabeu contro il Real Madrid nel 2008 gli valse il soprannome “T-Max”. Tuttavia, porta ancora con sé il peso del rigore decisivo sbagliato contro l’Arsenal negli ottavi di Champions del 2009. “Brucia ancora, ma non è un rimpianto”, ha spiegato, sottolineando di aver sempre mantenuto un ottimo rapporto con i tifosi.

Un altro traguardo significativo è stato l’esordio in Nazionale, avvenuto il 2 giugno 2007 nella partita di qualificazione agli Europei vinta contro le Isole Far Oer.

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