SANTA MARIA CAPUA VETERE – Assolto perché il fatto non sussiste. Si è conclusa con una sentenza favorevole all’imputato la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto Domenico S., 26enne di Santa Maria Capua Vetere, finito a processo con l’accusa di truffa informatica aggravata. Il giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, al termine dell’udienza predibattimentale, ha pronunciato la sentenza di assoluzione “per non aver commesso il fatto”, accogliendo la linea difensiva sostenuta dall’avvocato Francesco Parente.
Secondo l’ipotesi accusatoria, il 26enne sarebbe stato coinvolto in una frode ai danni di una coppia residente nel Milanese. In particolare, gli inquirenti contestavano una presunta operazione fraudolenta avvenuta nel novembre del 2022 attraverso un sms-trappola e un successivo contatto telefonico, con cui le vittime sarebbero state indotte a installare un’applicazione sul computer, consentendo così l’accesso al conto corrente e il trasferimento di 14.900 euro su un altro conto corrente.
L’imputato era stato citato a giudizio dalla Procura di Napoli davanti al giudice monocratico del Tribunale sammaritano. Nel corso del procedimento, però, la difesa è riuscita a dimostrare l’estraneità del giovane ai fatti contestati, ottenendo così l’assoluzione piena.
La sentenza mette fine alla vicenda processuale per il 26enne sammaritano, difeso dall’avvocato Francesco Parente del foro di Santa Maria Capua Vetere.













