Roma: la qualificazione Champions sblocca il mercato

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Cronache sport calcio
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Il finale di stagione sarà decisivo per il futuro della Roma. In palio non c’è solo il prestigio di un piazzamento europeo, ma la possibilità concreta di tornare nella massima competizione continentale, la Champions League, un traguardo che manca dal 2018.

L’accesso alla fase a gironi porterebbe nelle casse del club un’importante iniezione di liquidità. La qualificazione garantirebbe una base di quasi 19 milioni di euro, tra bonus di partecipazione e quota minima per il piazzamento. A questa cifra si aggiungerebbero i proventi legati al market pool e al ranking storico e quinquennale.

Secondo le stime specializzate, l’incasso totale per la Roma potrebbe superare i 43 milioni di euro. Questa cifra elevata è frutto degli ottimi risultati ottenuti dal club nelle ultime stagioni tra Europa League e Conference League, che hanno mantenuto alto il coefficiente UEFA. Un tesoretto che darà ai Friedkin una forza economica ben diversa sul mercato estivo.

Una volta rispettati gli impegni del settlement agreement con la UEFA, con scadenza al 30 giugno, la società avrà l’opportunità di investire in modo significativo per rinforzare la rosa. Le strategie di mercato si concentreranno soprattutto sul rinnovamento del reparto offensivo.

La dirigenza giallorossa ha già individuato alcuni profili interessanti. In cima alla lista dei desideri ci sono esterni d’attacco come Antonio Nusa del Club Brugge, Crysencio Summerville del Leeds e Christos Tzolis del Fortuna Düsseldorf. La valutazione di questi talenti si aggira tra i 35 e i 40 milioni di euro.

Cifre che diventerebbero più accessibili con i proventi della Champions League. La vetrina della massima competizione europea aiuterà inoltre la Roma a superare la concorrenza di altri club interessati. Oltre all’attacco, il club monitora anche profili per la fascia sinistra, tra cui spiccano i nomi di Christian Mawissa Elebi del Tolosa e Agustín Bernabei del Celtic.

L’incasso derivante dalla qualificazione non sarà immediato, ma fornirà una solida garanzia finanziaria per il futuro. Questo permetterà di programmare una campagna acquisti ambiziosa, in un anno simbolico come quello che porterà al Centenario del club, aggiungendo ai bonus UEFA anche i ricavi da stadio e sponsor.

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