Si è conclusa al primo turno l’avventura di Matteo Berrettini agli Internazionali di Roma. Il tennista italiano è stato sconfitto dall’australiano Alexei Popyrin, numero 62 del ranking ATP, con il punteggio di 6-2 6-3 in un’ora e 29 minuti di gioco. Per Berrettini si tratta di un passo falso pesante, che comporterà la sua uscita dalla top 100 della classifica mondiale in vista del Roland Garros.
La partita ha messo in luce le attuali difficoltà dell’azzurro, che dopo i discreti segnali mostrati a Cagliari è ripiombato in una giornata negativa. Nonostante la volontà, Berrettini non è riuscito a ritrovare l’efficacia dei suoi colpi migliori. Il servizio, un tempo arma fondamentale, ha mostrato una bassa percentuale di prime palle in campo (58%) e ha portato alla concessione di otto palle break.
Anche il dritto, suo marchio di fabbrica, si è rivelato poco incisivo, generando più errori che punti vincenti. L’atleta è apparso a tratti impacciato anche sul piano fisico, con gli scambi prolungati, sopra i nove colpi, che hanno quasi sempre favorito Popyrin. L’australiano, pur non arrivando da un periodo brillante, ha saputo approfittare della giornata negativa del suo avversario, che in passato aveva battuto tre volte su quattro.
Al termine dell’incontro, Matteo Berrettini non ha nascosto la sua amarezza. “C’è tristezza e delusione per una partita a cui tenevo tanto”, ha dichiarato in conferenza stampa. “Sapevo che poteva essere complicata. La prima a Roma non è mai semplice e non sono riuscito a gestire né il mio avversario né le emozioni”.
Il tennista ha analizzato lucidamente la sua prestazione, sottolineando la mancanza di continuità che lo affligge. “A sprazzi ho giocato anche bene, ma questo è uno sport che richiede costanza e gli alti e bassi non pagano. Il mio tennis è molto legato all’energia. È stata una giornata brutta, mi dispiace non essere riuscito a raccogliere l’energia del campo”.
Interrogato sul futuro e su come intende ripartire, Berrettini ha ammesso la difficoltà del momento. “Adesso è difficile pensarci. È giusto restare un po’ nella tristezza, perché se non ci fosse significherebbe che non importa davvero. Ora devo fare chiarezza su quello che è successo, poi ripartirò”, ha concluso.












