Roma: Premio Milo premia la diversità negli animali

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Valore diversità
Valore diversità

Si è svolta a Roma, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, la cerimonia di premiazione per la seconda edizione del Premio Milo. Il concorso, promosso da ENPA, Corriere Animali e Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale, è stato creato per celebrare la diversità come valore.

A vincere questa edizione è stato Nicola Sguera con il racconto “Onore al cane che guida l’uomo che guida il cane”. L’opera, pubblicata su Corriere.it, esplora con grande sensibilità il rapporto tra un cane cieco e una persona nello spettro dell’autismo, un legame che diventa occasione di crescita reciproca.

Il Premio Milo è stato istituito nel 2024 in memoria di Milo, un gatto affetto da ipoplasia cerebellare. La sua storia, raccontata da Costanza Rizzacasa d’Orsogna in una trilogia di successo, lo ha reso un simbolo internazionale di inclusione, resilienza ed empatia.

Sabrina Alfonsi, Assessora all’Ambiente di Roma, ha espresso il suo sostegno all’iniziativa: «Il Premio Milo lancia un messaggio potente di inclusione e sensibilizzazione sulle diverse abilità, sia degli animali sia delle persone. La nostra Amministrazione considera la cura la chiave per ridisegnare la città come un ecosistema complesso, di cui non siamo gli unici protagonisti».

Costanza Rizzacasa d’Orsogna, ideatrice del premio, ha sottolineato la sua evoluzione: «È diventato un vero premio letterario. Abbiamo chiesto ai partecipanti di raccontare la diversità con vere storie narrative e siamo rimasti colpiti dalla qualità e dalla profondità dei testi ricevuti. Il messaggio che emerge è chiaro: la diversità è un valore».

Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa, ha ricordato come Milo, “nella sua disabilità, ha reso possibile tanto per molte creature, animali e umane”. Alessandro Sala del Corriere Animali ha aggiunto che il concorso è cresciuto notevolmente, in un anno speciale che vede i 20 anni di Corriere Animali.

Profondamente emozionato, il vincitore Nicola Sguera ha spiegato la sua ispirazione, legata all’amore per gli animali e ai cani affidatigli dall’ENPA di Benevento. «Il nostro secolo sarà quello dell’empatia e nel rapporto uomo-animale si gioca una parte importante di questa sfida. La letteratura può educarci a guardare il mondo non solo dal nostro punto di vista».

Durante l’evento sono stati premiati anche altri autori. Al secondo posto, a pari merito, si sono classificati Beatrice Ricottilli (“L’amore di Lida per la Luna”) e Alessandra Semeraro (“Diario del mio buio”). Terzo posto ex aequo per Antongiulio Staniscia, Maria Criscuolo e Paolo Agazzi.

Infine, sono state consegnate le menzioni speciali “Giuseppe Garibaldi” di Enpa, dedicate ai racconti che valorizzano il legame tra esseri umani, animali e solidarietà. I riconoscimenti sono andati a Benedetta Montuori (ENPA Avellino), Luigi Bonotti (ENPA Monza) e a un gruppo di volontari dell’ENPA in Veneto.

Il Premio Milo si conferma così un importante spazio culturale per l’empatia e la valorizzazione di ogni forma di vita. L’iniziativa guarda già al futuro, con la preparazione della prima edizione internazionale del premio in Thailandia.

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