Italia: stop al consumo di suolo con i satelliti

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Consumo suolo
Consumo suolo

È stato annunciato un passo significativo nella lotta contro l’impermeabilizzazione del terreno e per la tutela del paesaggio italiano. Il prossimo 26 maggio si terrà il workshop online “La gestione del territorio e la pianificazione urbana”, un evento formativo rivolto specificamente ai funzionari e tecnici della Pubblica Amministrazione.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto IRIDELab, un programma nato per potenziare le competenze della PA nell’utilizzo dei dati satellitari. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per monitorare e governare le trasformazioni del territorio, promuovendo uno sviluppo più sostenibile e in linea con le nuove direttive europee sulla tutela ambientale.

Il consumo di suolo rappresenta una delle principali emergenze ecologiche per l’Italia. Ogni anno, ettari di terreno naturale e agricolo vengono sigillati da asfalto e cemento, con conseguenze drammatiche: perdita di biodiversità, aumento del rischio idrogeologico a causa della ridotta capacità di assorbimento delle piogge e impoverimento del patrimonio agricolo nazionale. Dati recenti indicano che il processo, sebbene rallentato, continua a erodere risorse naturali preziose.

In questo scenario, la tecnologia satellitare si rivela un’alleata fondamentale. Grazie a programmi come il Copernicus dell’Unione Europea, è possibile ottenere mappe dettagliate e aggiornate sull’uso del suolo, identificare abusi edilizi, monitorare la deforestazione e pianificare interventi di riqualificazione. Questi strumenti consentono di passare da una gestione emergenziale a una pianificazione strategica e preventiva.

Il workshop vedrà la partecipazione di figure di spicco, tra cui Michele Munafò dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Il suo intervento, intitolato “Il governo del territorio alla luce degli obiettivi di arresto del consumo di suolo e di ripristino della natura”, affronterà i nodi cruciali della questione, illustrando come i dati geospaziali possano guidare le decisioni politiche.

Durante la sessione formativa, i partecipanti apprenderanno a interpretare le immagini satellitari e a integrarle nei Piani Urbanistici Comunali e negli strumenti di pianificazione territoriale. Verranno presentati casi studio concreti che dimostrano l’efficacia di questo approccio per salvaguardare aree verdi, promuovere il recupero di zone degradate e favorire la creazione di infrastrutture ecologiche.

La formazione della Pubblica Amministrazione è un tassello indispensabile per raggiungere gli obiettivi di “suolo zero” netto e di ripristino degli ecosistemi. Preparare i decisori locali a usare le migliori tecnologie disponibili significa dotare il Paese degli strumenti necessari per affrontare le sfide climatiche e costruire un futuro in cui lo sviluppo urbano sia finalmente in equilibrio con la natura.

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