BOSCOREALE – Una notte di terrore, quella appena trascorsa a Boscoreale, comune alle falde del Vesuvio. Sinistri scricchiolii, un rumore sordo che si propaga tra le mura, e la paura, improvvisa e paralizzante, che il soffitto possa crollare da un momento all’altro. È l’incubo vissuto dai residenti di un fabbricato di proprietà comunale, costretti a una fuga precipitosa nel cuore della notte. Ventidue persone, appartenenti a otto nuclei familiari, hanno dovuto abbandonare le proprie case, i propri affetti, portando con sé solo lo stretto indispensabile e tanta angoscia.
Tutto è iniziato poco dopo la mezzanotte. Alcuni inquilini, svegliati di soprassalto da rumori anomali provenienti dalla struttura dell’edificio, hanno immediatamente lanciato l’allarme. Le crepe sui muri, forse apparse da poco o aggravate nelle ultime ore, hanno trasformato il sospetto in certezza: qualcosa di grave stava accadendo. In pochi minuti, le sirene dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale hanno squarciato il silenzio della notte. Giunti sul posto, i soccorritori hanno compreso la potenziale gravità della situazione e, senza esitazione, hanno dato il via alle operazioni di sgombero.
Scene di panico controllato si sono susseguite nell’androne e lungo le scale del palazzo. Famiglie intere, con bambini ancora assonnati in braccio, sono state fatte evacuare e radunate in strada, a distanza di sicurezza. Lo sguardo perso nel vuoto, rivolto verso quelle finestre fino a poco prima familiari e ora fonte di un pericolo incombente. Mentre i Vigili del Fuoco effettuavano un primo, sommario sopralluogo per scongiurare crolli imminenti, la macchina istituzionale si è messa in moto.
Il Sindaco di Boscoreale, informato in tempo reale, ha agito con la massima urgenza. In via precauzionale, è stata firmata un’ordinanza contingibile e urgente a tutela della pubblica e privata incolumità, disponendo l’immediato divieto di accesso e di permanenza nel fabbricato e ordinando lo sgombero cautelativo di tutti gli occupanti. Le otto famiglie, per un totale di 22 persone, hanno trovato una sistemazione autonoma per la notte, ospitate da parenti e amici, ma il loro futuro resta appeso a un filo.
L’attenzione ora è tutta concentrata sugli accertamenti tecnici, già in corso dalla prima mattina di oggi, 10 maggio 2026. I riflettori sono puntati sui lavori di ristrutturazione che stavano interessando l’edificio. L’ipotesi più accreditata, al vaglio degli esperti, è che proprio questi interventi possano aver compromesso in qualche modo la stabilità strutturale del palazzo, causando i cedimenti e gli allarmanti scricchiolii. Saranno le perizie a stabilire le responsabilità e, soprattutto, a decretare il destino dell’immobile: potrà essere messo in sicurezza e restituito ai suoi abitanti, o dovrà essere dichiarato inagibile?
La vicenda è seguita con “massima attenzione” anche dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, che monitora costantemente l’evolversi della situazione in stretto contatto con le autorità locali. Per le 22 persone sfollate, inizia ora una snervante attesa, fatta di speranza e preoccupazione, in attesa di sapere se e quando potranno fare ritorno nelle loro case. Per ora, il palazzo resta un gigante silenzioso e transennato, simbolo di una notte di paura che la comunità di Boscoreale non dimenticherà facilmente.











