Sinner affronta Rublev per la storia dei Masters 1000

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Sport tennis
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Jannik Sinner affronterà Andrey Rublev nei quarti di finale degli Internazionali d’Italia con un doppio obiettivo: l’accesso alla semifinale e la conquista di un record storico. Una vittoria contro il tennista russo consegnerebbe infatti all’altoatesino la sua 32ª vittoria consecutiva in un torneo Masters 1000.

Questo traguardo, mai raggiunto da nessun giocatore, gli permetterebbe di superare il primato di 31 successi di fila che attualmente condivide con Novak Djokovic, il quale stabilì la sua serie nel 2011. Un successo contro Rublev significherebbe quindi scrivere una nuova pagina nella storia del tennis maschile.

Sulla carta, l’allievo di Simone Vagnozzi e Darren Cahill parte favorito, forte anche di un bilancio positivo nei precedenti scontri diretti con l’avversario. Tuttavia, lo stesso Rublev ha commentato la striscia vincente dell’azzurro con una nota di speranza: “Ha vinto talmente tanto che prima o poi dovrà perdere…”.

La posta in gioco per Sinner va oltre il singolo record. Un suo eventuale trionfo nel torneo romano segnerebbe il ritorno di un tennista italiano sul gradino più alto del podio a quasi 50 anni di distanza dall’ultima vittoria maschile, firmata da Adriano Panatta.

In preparazione al match, Sinner ha mantenuto le sue abitudini, allenandosi sul Campo 5 del Foro Italico. La scelta di questo campo secondario risponde a esigenze di privacy e, secondo alcuni, a un pizzico di scaramanzia, consentendogli di lavorare con la massima concentrazione lontano dalla folla.

Durante la sessione di allenamento, si è confrontato con Casper Ruud, finalista al Roland Garros nel 2022 e 2023. Proprio il norvegese ha recentemente difeso Sinner dalle critiche di chi lo definisce un giocatore freddo: “Tanti dicono che è un robot, ma far sembrare automatico un gioco così difficile dimostra solo il suo altissimo livello”.

Successivamente, l’azzurro ha proseguito il suo lavoro con l’argentino Tomas Etcheverry, concentrandosi in particolare sul gioco a rete. Il suo coach, Darren Cahill, ha sottolineato come la tensione sia una componente sempre presente: “Sinner non sottovaluta mai nessun avversario. È consapevole che chiunque può nascondere insidie e tutti sognano di battere il numero 1 al mondo”.

La sfida con Rublev, giocatore potente ma talvolta incostante, rappresenta quindi l’ultimo ostacolo prima della semifinale e, soprattutto, prima di un posto definitivo nella storia di questo sport.

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