L’Inter è un laboratorio: Chivu sperimenta nuovi ruoli

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Cronache sport calcio
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La filosofia di Cristian Chivu mette la duttilità al centro del progetto. Per il tecnico nerazzurro i ruoli non sono fissi, trasformando l’Inter in un laboratorio in cui la sperimentazione è costante e funzionale alle esigenze della partita.

La partita contro la Lazio ha confermato questa linea. In quell’occasione, Andy Diouf ha agito da esterno destro e Sucic ha giocato come regista davanti alla difesa, con entrambi i giocatori che hanno superato l’esame grazie a prestazioni positive.

Non si è trattato di casi isolati. Nel corso della stagione, Chivu ha modificato con successo la posizione di altri giocatori chiave come Manuel Akanji, Carlos Augusto, Piotr Zielinski e Davide Frattesi, ottenendo riscontri positivi.

Anche se a volte le scelte sono nate da necessità, come per coprire infortuni, la sperimentazione è diventata un metodo per costruire una squadra versatile e in continua evoluzione.

L’approccio del tecnico si basa sull’idea che quasi tutti i giocatori possano ricoprire più funzioni. Andy Diouf ne è l’emblema: arrivato come mediano, durante la stagione è stato impiegato come esterno destro e persino come seconda punta.

Lo stesso Chivu pare preferirlo sulla fascia piuttosto che in mezzo al campo, con il giocatore che ha commentato: “L’importante è giocare, del ruolo parlerò con l’allenatore”.

Anche Manuel Akanji è un protagonista di questa flessibilità. Lo svizzero non solo è passato dal centro-destra al centro della difesa, ma in alcune occasioni è stato anche avanzato in mediana con compiti di contenimento, dimostrando grande affidabilità.

La lista include inoltre Frattesi trasformato da mezzala a seconda punta, Carlos Augusto impiegato come jolly su entrambe le fasce e nella linea a tre, e Zielinski provato come regista. Accorgimenti che hanno valorizzato i giocatori e che potrebbero ridisegnarne il futuro.

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