I cani sognano come noi: lo conferma la scienza

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Sogni canini
Sogni canini

L’idea che i cani possano sognare, reagendo proprio come gli esseri umani, ha trovato un’importante conferma scientifica. Uno studio di Jason G. Goldman della University of Southern California ha analizzato il sonno canino, fornendo basi solide a ciò che molti proprietari intuivano.

Anche i cani, durante il riposo, attraversano la fase REM (Rapid Eye Movement), la stessa in cui noi viviamo i sogni più intensi. In questo stadio si osservano segnali chiari: l’animale si agita, muove le zampe come se corresse ed emette guaiti o piccoli abbai.

Sotto le palpebre chiuse, gli occhi si muovono rapidamente e le espressioni del muso cambiano, tradendo un’intensa attività cerebrale. Questi sono i segni fisici dell’esperienza onirica in corso.

Sebbene non si possa chiedere loro cosa sognino, l’analisi cerebrale ha permesso di formulare ipotesi molto probabili. Sembra che i sogni canini siano un riflesso della vita quotidiana: potrebbero rivivere attività come il gioco o la corsa, oppure sognare persone e animali familiari.

Anche situazioni che hanno generato forti emozioni possono diventare materiale per i loro sogni, così come la semplice vicinanza al proprietario o il ricordo di un pasto particolarmente gradito.

La frequenza e la durata dei sogni variano con età e taglia. I cuccioli e i cani giovani sognano più spesso, poiché la loro attività cerebrale è molto intensa e il loro sonno è frammentato da numerosi pisolini.

Le razze di piccola taglia mostrano una tendenza simile, con sogni frequenti ma più brevi. Al contrario, i cani di taglia grande hanno cicli di sonno più stabili: entrano in fase REM meno di frequente, ma la loro esperienza onirica può durare più a lungo.

Una regola fondamentale è non interrompere il sonno durante un sogno, anche se l’animale sembra agitato. Svegliare un cane in fase REM può essere controproducente e persino pericoloso.

L’animale potrebbe spaventarsi, non riconoscendo subito l’ambiente o il proprietario. La confusione può innescare una reazione difensiva, come un morso riflesso. È sempre meglio lasciare che il cane si svegli da solo.

Resta difficile stabilire cosa ricordino dei loro sogni. Non sembrano possedere una memoria narrativa, cioè non possono ripercorrere la sequenza di eventi.

Tuttavia, le ricerche indicano che conservano le emozioni e le sensazioni provate. Un cane potrebbe così svegliarsi rilassato dopo un sogno piacevole o teso dopo un incubo, pur senza un ricordo visivo preciso di ciò che è accaduto.

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