Il progetto europeo PartArt4OW ha pubblicato un video-documentario e un reportage fotografico per raccontare le sue prime iniziative di arte partecipativa. L’obiettivo è coinvolgere le comunità locali nelle sfide ambientali legate a oceani e acque interne.
Sostenuta dal programma Horizon Europe, l’iniziativa unisce arte e scienza per la salvaguardia degli ecosistemi acquatici. I materiali, realizzati da Raw-News Agency, documentano pratiche artistiche che mirano a sensibilizzare cittadini e territori.
Il documentario offre uno sguardo immersivo sul primo Demo Day, svoltosi a Badalona, in Spagna. L’evento ha rappresentato un momento di confronto tra artisti, ricercatori e comunità locali coinvolte nelle sei “Participatory Art Initiatives” (PAI) inaugurali.
Il reportage racconta le prime sei PAI, selezionate tramite una open call europea che ha raccolto oltre 430 candidature. Tra queste figurano il “Posidonia Art Reef” a Bogliasco in Liguria, il “Kyiv Whale Eco Hub” a Kyiv in Ucraina, “Art of the Dredge” a Luleå in Svezia, “Seatizen Bio Murals” a Brzeźno-Danzica in Polonia, “Tidal Orchards” sull’Isola di Skye in Scozia e “Sea of Sounds” a Bodø in Norvegia.
Ogni progetto fonde ricerca scientifica ed espressione artistica per affrontare le problematiche idriche locali con una prospettiva internazionale. Uno degli aspetti centrali emersi dal lavoro riguarda l’uso creativo di materiali organici e tecnologie immersive per costruire nuove relazioni emotive con l’oceano.
Secondo gli ideatori del programma, l’intelligenza artistica può diventare uno strumento di mediazione tra esseri umani e natura. La realtà virtuale, ad esempio, ha permesso ai partecipanti di avvicinarsi a ecosistemi marini normalmente invisibili e ai paesaggi sonori sottomarini.
Il progetto ha evidenziato come il legame emotivo con il mare richieda anche infrastrutture concrete e pratiche collettive per trasformare la sensibilizzazione in un’esperienza reale. Il reportage fotografico ha messo in luce il ruolo degli “spazi liminali” degli oceani, come le aree intertidali, che possono diventare luoghi fertili dove diverse forme di vita prosperano.
Si è voluto inoltre rendere visibile l’intreccio tra attività umane, come le infrastrutture, e la biodiversità marina. Nel caso del Kyiv Whale Eco Hub, materiali simbolicamente associati all’inquinamento, come la plastica, sono stati trasformati in strumenti creativi, dimostrando come l’azione artistica possa generare nuova consapevolezza ecologica.
PartArt4OW (Participatory Art for Society Engagement with Ocean and Water) è un’azione inserita nella missione europea “Restore our Ocean and Waters by 2030”. Il programma sosterrà in totale diciannove progetti attraverso finanziamenti, mentoring e networking.
Il consorzio internazionale, attivo da settembre 2024 a febbraio 2027, è coordinato dalla Sapienza Università di Roma e coinvolge partner come T6 Ecosystems e Fundación Épica La Fura dels Baus. Tutti i contenuti audiovisivi e fotografici sono distribuiti con licenza Creative Commons CC BY-SA 4.0.






