Notte di terrore a Chiaiano: commerciante rapinato sotto casa, la fuga interrotta dai Carabinieri. Un arresto.

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Una notte di lavoro che si trasforma in un incubo, ma che si conclude grazie al tempismo quasi cinematografico di una pattuglia dei Carabinieri. È la cronaca di una rapina a mano armata avvenuta ieri notte nel quartiere Chiaiano, dove un commerciante è stato assalito da due malviventi, ma l’intervento provvidenziale di una “gazzella” ha permesso di assicurare alla giustizia uno dei responsabili.

La scena si svolge in via Giovanni Antonio Campano. Sono le tre del mattino del 18 maggio, un’ora in cui la città dorme ma per molti inizia una dura giornata di lavoro. È il caso di un commerciante ortofrutticolo di 55 anni, un uomo abituato a levare l’ancora quando è ancora buio per raggiungere i mercati generali. Come ogni giorno, scende di casa, attraversa la strada e si dirige verso la sua utilitaria, una Matiz, per iniziare il suo turno. Ma quella non sarà una notte come le altre.

Dal buio, da dietro l’angolo di un palazzo, sbucano due ombre. Corrono veloci verso di lui. La frazione di un secondo per capire che non sono passanti frettolosi. Uno ha il volto coperto da un cappuccio, l’altro indossa un casco integrale che ne cela completamente i lineamenti. Quest’ultimo impugna una pistola. Per il 55enne iniziano secondi interminabili di puro terrore. L’uomo armato “scarrella”, un gesto e un suono agghiacciante che non lasciano spazio a dubbi sulle loro intenzioni e che paralizzano la vittima. Sotto la minaccia dell’arma, il commerciante è costretto a cedere tutto: l’auto e il denaro che aveva con sé per il lavoro.

I due rapinatori si impossessano del bottino e si preparano a una fuga che sembra ormai scontata. Ma è in quel preciso istante che il destino, o meglio la capillare presenza delle forze dell’ordine sul territorio, cambia le carte in tavola. Proprio in quel momento, un’Alfa Romeo del Nucleo Radiomobile di Napoli, impegnata in un servizio di pattugliamento notturno, transita per via Campano. I militari a bordo vedono la scena in diretta: l’aggressione, la minaccia, la fuga imminente.

L’autista della gazzella inchioda. Con una manovra fulminea, un carabiniere scende al volo dall’auto e si lancia all’inseguimento dei due malviventi. La situazione diventa caotica: il complice alla guida della Matiz appena rubata ingrana la marcia e parte a tutta velocità, mentre il secondo, quello armato, non riesce a salire a bordo. Corre disperatamente a fianco dell’auto in corsa, con la portiera posteriore ancora spalancata, nel vano tentativo di saltarci dentro. In un ultimo, concitato gesto, riesce solo a gettare la pistola all’interno dell’abitacolo prima di essere raggiunto. La sua corsa finisce lì. Il carabiniere lo afferra, lo immobilizza e lo arresta. Si tratta di un 42enne, già noto alle forze dell’ordine.

Per il commerciante, ancora sotto shock ma illeso, la fine di un incubo. Il denaro sottratto gli è stato interamente restituito. Le indagini, coordinate dalla Procura, proseguono senza sosta per identificare il complice riuscito a fuggire al volante dell’auto rubata e per recuperare il veicolo. La pistola sarà analizzata dagli specialisti per verificare se sia stata usata in altri episodi criminali.

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