Il tennis italiano ha ritrovato uno dei suoi protagonisti. Dopo una primavera incoraggiante, Matteo Arnaldi ha mostrato di essere sulla via del pieno recupero, superando un anno complicato che lo aveva visto scivolare fuori dai primi 100 del ranking mondiale.
Il campione di Coppa Davis è stato frenato da una microfrattura da stress al sesamoide del piede destro, un infortunio che lo ha condizionato a lungo. A questo si è aggiunto un cambio tecnico che non ha dato i frutti sperati, dopo la separazione dallo storico coach Matteo Petrone.
La svolta è arrivata con l’inizio della collaborazione con Fabio Colangelo. I risultati sono stati immediati: Arnaldi ha vinto il Challenger 175 a Cagliari e ha raggiunto il terzo turno agli Internazionali di Roma, superando il numero 8 al mondo Alex De Minaur prima di arrendersi a Rafa Jodar.
Vincere ha aiutato a ritrovare fiducia e a confermare la bontà del nuovo percorso. “Finalmente sto giocando libero”, ha dichiarato Arnaldi. “Ancora non sono al 100%, ma finisco le partite con un leggero fastidio e il giorno dopo sto bene. Ci sono stati periodi molto peggiori”.
Il nuovo allenatore ha sottolineato l’importanza di un equilibrio anche sul piano umano. “Matteo aveva bisogno di ritrovarsi. Con il coach precedente, anche per questioni di carattere e cultura, non era riuscito a trovare un’intesa”, ha spiegato Colangelo, confermando di aver tracciato una rotta chiara.
Il lavoro si concentrerà su due aspetti principali. “Abbiamo convenuto che il servizio è un colpo che deve migliorare”, ha proseguito il tecnico. “Inoltre, penso che potrebbe verticalizzare di più il gioco, andando a prendere la palla un po’ prima, senza perdere le sue fantastiche qualità difensive”.
Con l’ingresso assicurato nel tabellone di Wimbledon, la programmazione è più chiara, ma la gestione delle energie resta prioritaria. L’obiettivo a breve termine di rientrare in Top 100 è stato centrato. Ora lo sguardo è rivolto di nuovo verso le posizioni di vertice, con un graduale riavvicinamento alla Top 20 che Arnaldi ha già conosciuto.






