La Juventus ha definito la sua strategia per il prossimo calciomercato: l’obiettivo è ingaggiare un trequartista di qualità, un giocatore capace di fare la differenza negli spazi stretti, indipendentemente dalla qualificazione o meno alla prossima Champions League. Sebbene i proventi della massima competizione europea avrebbero ampliato il margine di manovra, la dirigenza non ha rinunciato all’idea di un rinforzo nel reparto avanzato.
Dopo che la pista che portava a Bernardo Silva si è raffreddata, il focus si è spostato su due profili alternativi che il club sta monitorando con attenzione. La prima opzione, la più ambiziosa, conduce a Manchester, sponda City, dove gioca Tijjani Reijnders. Il centrocampista olandese è stato acquistato la scorsa estate per 57,7 milioni di euro più 14 di bonus, una cifra che rende un acquisto a titolo definitivo molto complesso per le casse bianconere.
Per superare l’ostacolo economico, la Juventus potrebbe studiare una formula creativa, come un prestito particolarmente oneroso con un obbligo di riscatto condizionato, fissato intorno ai 40 milioni, da esercitare in futuro. Un altro fattore da considerare è l’ingaggio elevato del giocatore, che in Premier League percepisce 7 milioni di euro netti a stagione. Tuttavia, il club torinese potrebbe fare leva sulla situazione attuale di Reijnders, che dopo un buon inizio ha perso progressivamente spazio nelle gerarchie di Guardiola.
Nonostante abbia totalizzato 29 presenze da titolare su 46 gare, con 7 gol e 8 assist, nelle ultime 13 partite di campionato è partito dal primo minuto solo una volta. Questa voglia di trovare maggiore continuità potrebbe spingerlo a considerare un trasferimento. Dal punto di vista tecnico, Reijnders è una mezzala dotata di grande tecnica e senso dell’inserimento, ma ha già dimostrato di potersi adattare efficacemente anche al ruolo di trequartista.
La seconda pista, considerata più percorribile, porta a Madrid, dove la Juventus ha messo nel mirino Brahim Diaz. Lo spagnolo, che ha già giocato in Italia vincendo uno scudetto con il Milan nel 2022, rappresenta un’alternativa più realistica per diversi motivi. Il suo contratto con il Real Madrid scadrà nel 2027, anche se sono in corso trattative per un prolungamento.
Il costo del suo cartellino e il suo stipendio, pari a circa la metà di quello di Reijnders, lo rendono un obiettivo finanziariamente più sostenibile. Per caratteristiche tecniche, Brahim Diaz sembra incarnare perfettamente il prototipo del calciatore abile negli spazi stretti. È un giocatore più orientato al dribbling e all’assist che alla conclusione a rete, ma la sua fantasia potrebbe essere l’elemento mancante nell’attacco bianconero. Inoltre, la sua capacità di giocare anche come esterno d’attacco, come ha fatto con i Blancos, offrirebbe una preziosa flessibilità tattica.






