Jannik Sinner è arrivato a Parigi per il Roland Garros, dove è stato accolto da un grande entusiasmo. L’atleta italiano, tra i più attesi del torneo, ha subito attirato l’attenzione di fan e media, con sessioni di allenamento seguite da migliaia di persone sul campo Centrale.
Dopo un breve periodo di riposo trascorso in famiglia, Sinner ha parlato della sua condizione fisica e mentale in vista dell’impegno. “Sono andato dai miei genitori per un paio di giorni, sto ancora cercando di recuperare e spero di essere pronto per il primo turno”, ha dichiarato l’azzurro.
Il periodo recente è stato intenso ma ricco di soddisfazioni, un fattore che Sinner considera una fonte di motivazione. “È stato un periodo lungo ma molto positivo. Sono fortunato a trovarmi in questa posizione. Penso che sia sempre meglio vincere e sentirsi stanchi piuttosto che stare molto bene ma perdere dopo pochi turni. Ora cerco di trovare un buon equilibrio in allenamento”.
Il suo percorso nello Slam parigino inizierà contro il francese Clement Tabur. Coerentemente con la sua filosofia, Sinner si concentra su un ostacolo alla volta, senza guardare troppo avanti nel tabellone. “Un’occhiata al tabellone la dai sempre, ma io guardo alla partita che devo giocare, non a quelle successive”, ha spiegato. “Anche in allenamento non immagino l’intero percorso, altrimenti resti in modalità partita per tutto il torneo e non è produttivo”.
Ad accoglierlo a Parigi ci sono state temperature già estive, condizioni che l’atleta non teme. “Il caldo può creare problemi, ma allo stesso tempo consente alla palla di viaggiare più veloce, e questo può favorirmi. Ho ancora tempo per abituarmi e farmi trovare pronto”, ha commentato.
Infine, Sinner ha condiviso le sue emozioni nel tornare a giocare al Roland Garros, un torneo con cui sente un legame particolare. “Sarà una sensazione speciale. È un torneo che per me è migliorato di anno in anno e l’anno scorso sono andato vicino a un grande risultato. Le sensazioni e il legame con il pubblico sono stati molto belli, con tanti bambini sugli spalti, una cosa che mi piace vedere. Ripenso a quello che è successo, ma conservo ricordi molto positivi”.





