Roland Garros: i giocatori protestano contro gli Slam

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Sport tennis
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A Parigi, un gruppo di tennisti ha dato il via a un’azione di protesta contro i tornei del Grande Slam. I giocatori hanno deciso di limitare gli incontri con i media e di non rilasciare interviste alle emittenti televisive per inviare un segnale chiaro. Le loro richieste includono una redistribuzione più equa dei profitti, maggiori tutele economiche e un ruolo più incisivo nei processi decisionali.

La disputa si concentra sulla ripartizione dei proventi. Attualmente, i quattro tornei maggiori destinano ai montepremi circa il 15% dei loro ricavi, una percentuale ritenuta insufficiente se confrontata con il 22% garantito dai Masters 1000. I giocatori chiedono un maggiore sostegno economico, in particolare per gli atleti di seconda fascia, e adeguate coperture pensionistiche per il post-carriera.

La protesta ha preso forma dopo che una lettera inviata a marzo dai top player agli organizzatori degli Slam è rimasta senza risposta per oltre un anno. Sebbene si sia evitato un boicottaggio completo del torneo, come quello di Wimbledon nel 1973, circa venti giocatori, inclusi quasi tutti i top ten presenti a Parigi, hanno aderito all’iniziativa. Hanno limitato la durata delle conferenze stampa a 15 minuti, un riferimento simbolico alla percentuale di ricavi contestata.

L’azione di protesta si è svolta in modo non del tutto coordinato. I giornalisti hanno cronometrato gli interventi dei giocatori, notando durate variabili come quella di Taylor Fritz, che ha parlato per 10 minuti e 30 secondi in sala stampa e 4 minuti e 30 secondi con un’emittente americana. La logistica del centro stampa, con aree separate per le emittenti, ha complicato il monitoraggio da parte della stampa non detentrice dei diritti.

Anche Jannik Sinner ha partecipato alla protesta, chiarendo la sua posizione. “Non è un’azione contro i giornalisti, ma una questione di rispetto. Rimanere senza risposte per così tanto tempo non è tollerabile”, ha dichiarato l’atleta. “Noi giocatori siamo molto uniti, e questo è ciò che conta. Valuteremo i prossimi passi in base alle reazioni della controparte”.

Sinner ha inoltre sottolineato la volontà di avere più voce in capitolo, anche riguardo alla stesura dei calendari. Nelle prossime ore è previsto un incontro tra gli agenti dei giocatori e l’organizzazione del Roland Garros. La direttrice del torneo, Amelie Mauresmo, ha già anticipato che per l’edizione corrente non ci saranno modifiche al bilancio, ma ha ricordato gli investimenti fatti per migliorare le strutture. Wimbledon, invece, si è mostrato più aperto al dialogo, ipotizzando un confronto mediato da Tim Henman.

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