Fiorentina-Atalanta: novità in porta e in attacco

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Cronache sport calcio
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Per l’ultima giornata del campionato di Serie A 2025-26, Fiorentina e Atalanta hanno svelato le loro formazioni ufficiali per la partita in programma allo stadio Artemio Franchi. I due allenatori, Paolo Vanoli e Raffaele Palladino, hanno definito le proprie strategie, presentando alcune scelte significative che promettono di rendere interessante la sfida.

Entrambe le squadre hanno deciso di dare spazio a giocatori che hanno avuto meno minutaggio durante la stagione, a cominciare dai portieri.

Il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha confermato il modulo 4-3-3, un sistema di gioco che ha caratterizzato la squadra per gran parte del campionato. La novità più evidente è tra i pali, dove è stato scelto Oliver Christensen, che avrà l’opportunità di mettersi in mostra dal primo minuto.

La linea difensiva a quattro vedrà Dodo agire sulla corsia di destra, con la sua consueta spinta offensiva, mentre sulla sinistra ci sarà l’esperienza di Robin Gosens. Al centro della retroguardia, la coppia sarà formata da Daniele Rugani, che porterà solidità e leadership, e dal giovane Pietro Comuzzo, a cui è stata data una chance importante per dimostrare il suo valore.

A centrocampo, la regia è stata affidata a Rolando Mandragora, che avrà il compito di dettare i tempi della manovra. Ai suoi fianchi agiranno Marco Brescianini e Giovanni Fabbian, due mezzali dinamiche capaci di inserirsi e di garantire equilibrio tra le due fasi di gioco.

Il tridente offensivo sarà guidato da Roberto Piccoli, schierato come punta centrale. A supportarlo sulle fasce ci saranno l’islandese Albert Gudmundsson, noto per la sua tecnica e imprevedibilità, e l’inglese Jack Harrison, che garantirà velocità e profondità sulla corsia esterna. Una formazione che punta a unire esperienza e freschezza.

Dall’altra parte, l’allenatore dell’Atalanta, Raffaele Palladino, ha risposto con un solido 3-4-2-1. Anche in questo caso, la scelta del portiere è ricaduta sulla riserva, con Marco Sportiello a difendere la porta bergamasca.

Il pacchetto arretrato a tre sarà composto da Giorgio Scalvini, Isak Hien e Destiny Ahanor. Una difesa fisica e strutturata, con Scalvini che fungerà anche da primo costruttore di gioco.

Sulle fasce di centrocampo, la spinta sarà garantita da Raoul Bellanova a destra e Yunus Musah a sinistra, con quest’ultimo chiamato a un compito di grande sacrificio su tutta la corsia. Il cuore della mediana sarà presidiato dalla coppia formata da Marten De Roon e Mario Pasalic, un mix di quantità, esperienza e qualità tecnica.

La vera sorpresa è nel reparto avanzato. Dietro l’unica punta, Giacomo Raspadori, ci sarà una coppia di trequartisti inedita composta da Lazar Samardzic e Sulemana. Questa scelta suggerisce la volontà di Palladino di sperimentare soluzioni creative, affidandosi alla fantasia di Samardzic e al dinamismo di Sulemana per innescare i movimenti di Raspadori.

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