L’Inter ha definito una chiara strategia per il proprio centrocampo, puntando su due talenti internazionali nati nel 2001: il francese Manu Koné e l’inglese Curtis Jones. La dirigenza, in pieno accordo con il tecnico Simone Inzaghi, li ha individuati come profili ideali per aumentare intensità e dinamismo, con l’obiettivo di alzare il livello competitivo della squadra in Europa dopo la vittoria dello scudetto.
Il club nerazzurro segue da tempo Manu Koné, mediano in forza al Borussia Mönchengladbach, e in passato era stato vicino al suo acquisto per circa 35 milioni di euro prima che l’affare si bloccasse. Per portare a termine l’operazione ora servirà un’offerta superiore, stimata tra i 45 e i 50 milioni, anche se la società non esclude l’inserimento di una contropartita per ridurre l’esborso economico. L’Inter potrebbe comunque decidere di acquistare il giocatore per poi finanziare l’operazione con una cessione successiva.
Diversa è la situazione di Curtis Jones, che ha particolarmente impressionato la dirigenza interista durante la sfida di Champions League giocata a San Siro contro il suo Liverpool. L’Inter aveva già tentato un approccio a gennaio, ma la trattativa si era arenata di fronte alla richiesta del club inglese, allora guidato da Jürgen Klopp, di inserire Denzel Dumfries nell’accordo. I contatti tra le parti sono però rimasti solidi, e il suo contratto in scadenza nel 2027 lo rende un’opportunità di mercato appetibile a cifre ragionevoli.
Nonostante l’interesse di club inglesi come Newcastle e Aston Villa, Jones sarebbe intenzionato a privilegiare un’esperienza con i campioni d’Italia. La direzione intrapresa è quindi evidente: l’Inter cerca innesti mirati per competere su scala internazionale. L’obiettivo è aggiungere giocatori rapidi e tecnici come Koné e Jones a un reparto che già comprende Hakan Calhanoglu, Nicolò Barella e il nuovo acquisto Piotr Zielinski, creando così una linea mediana in grado di sfidare le big d’Europa.





